Da Trieste a Udine, la lunga giornata delle manifestazioni contro il green pass: «Basta dittatura, vogliamo lavorare senza fare tamponi»

UDINE. Un lungo venerdi, una lunga giornata di proteste per l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass. A partire dalle 6 di mattina, da Trieste a Sacile, passando per Udine, migliaia di persone sono scese in strada per manifestare contro il decreto del Governo che obbliga i lavoratori, pubblici e privati, ad avere il certificato verde.

A guidare le fila della protesta il Coordinamento dei lavoratori del porto di Trieste ha chiamato a raccolta il movimento no Green pass fuori dai varchi d’accesso dello scalo. Manifestazioni anche a Udine dove hanno partecipato in tremila e a Sacile dove 600 persone hanno protestato al parco Tallon.

Ecco cosa è successo  
 

IL VENERDI’ DELLE PROTESTE IN BREVE 

  • Manifestazioni a Trieste, Udine e Sacile (qui per approfondire)
  • Tremila i partecipanti alla protesta di Udine. Il prefetto Marchisiello ha incontrato una piccola delegazione dei manifestanti

  • Protesta statica a Sacile dove in 600 si sono radunati al parco Tallon

  • In centinaia si sono radunati davanti alla caserma dei vigili del fuoco in via Popone a Udine

  • Presidio davanti alla Danieli e alle fabbriche del Friuli. Ecco chi ha scelto di protestare oggi
  • Il blocco, iniziato alle 6 di venerdì 15, sarà a oltranza. L’appuntamento a Trieste è ai varchi 1 e 4
  • La protesta degli autotrasportatori: così le regole non vanno (qui per approfondire)
  • Il Viminale ha deciso di schierare 230 tra agenti e militari 

TUTTI I VIDEO DELLA GIORNATA:Il corteo a Udine | Anziana si affaccia al balcone e urla contro i manifestanti | La protesta a Buttrio | La testimonianza dalla Danieli | Il presidio in via Popone
 

Chi è il popolo no green pass di Udine

C’è un pezzo di società civile che del Green pass non ne vuole proprio sapere. Ed è sceso in strada per ribadirlo, anche a Udine. «Qualche mese fa eravamo in cinquanta a manifestare contro il Green pass, adesso siamo in cinquemila», hanno gridato gli organizzatori del corteo, il comitato “Costituzione in azione”, esagerando un po’ sul numero dei presenti. Alla manifestazione hanno preso parte poco più di 3 mila persone, anche se per la Digos non si è andati oltre quota 2 mila.
 

Al di là della “guerra” delle cifre, davvero tanta gente è voluta esserci, anche considerando la concomitanza con la protesta di Trieste. E proprio con i lavoratori del porto, il corteo, si è dimostrato solidale, dedicandogli striscioni e cori. (Qui il racconto della giornata)

Sacile: la protesta statica al parco Tallon
Erano oltre 600 al presidio “no Green pass” a Sacile, venerdì 15 ottobre: 180 minuti di sit-in statico e pacifico con le bandiere alzate dei movimenti che fanno squadra con “Uniti per la libertà” nel parco Tallon, blindato dalle forze dell’ordine. “Uniti Friuli e Veneto per il diritto inespugnabile di libertà di scelta sanitaria e di lavoro”.

Devis Bonaldo, imprenditore trevigiano, ha aperto la scaletta degli interventi: quelli di sanitari, avvocati, lavoratori e studenti dell’università di Mestre-Venezia. «Confermiamo l’impegno per il diritto alla libertà e siamo vicini ai portuali di Trieste». L’udinese Ugo Rossi ex candidato sindaco a Trieste era in prima fila per rilanciare la «resistenza no Green pass».

Studenti allineati con lo slogan che ha ritmato il presidio: «libertà-libertà» scandito come un mantra. «Il lavoro è un diritto per tutti»: Elisabetta Testa matricola pordenonese all’ateneo di Mestre non ci sta. «Uniti si vince – dicono i ragazzi con lo zainetto – sulla libera scelta».(La cronaca della manifestazione)


Oltre mille tratte cancellate per il Tpl
Oltre mille tratte cancellate, tra urbane ed extraurbane, nelle province di Udine, Pordenone e Gorizia, ma disagi ridotti al minimo per le scuole in virtù della strategia messa in campo da Regione e aziende di Trasporto pubblico locale (Tpl) e pensata espressamente per salvaguardare le fasce più delicate della giornata quanto a presenze su autobus e corriere.

Tpl Fvg, d’altronde, aveva avvisato giovedì pomeriggio i cittadini del Friuli Venezia Giulia come, di fronte a una percentuale non indifferente di autisti privi di Green pass, sarebbe stato impossibile garantire tutte le corse in programma, per oggi e per i prossimi. Ecco i numeri della protesta

La protesta nelle aziende del Fvg
oche proteste nel primo giorno dell’obbligo di Green pass all’esterno degli stabilimenti produttivi, anche se permane lo stato di agitazione proclamato dalle sigle sindacali delle principali aziende del manifatturiero in Friuli. Lo sciopero, a macchia di leopardo, viaggia a velocità diverse, con forme di astensione dal lavoro proporzionate al livello di interlocuzione stabilito tra parti sindacali e datoriali, che in alcuni casi (come alla Abs di Cargnacco e alla Lima di San Daniele) hanno accettato di mettere a disposizione gratuitamente i tamponi per i propri dipendenti. Ecco il dettaglio dal territorio



Circondata la troupe della Rai a Trieste

Una troupe del Tg3 mentre stava per fare una diretta nei pressi del varco 4 del porto di Trieste è stata circondata da numerosi manifestanti che hanno iniziato a fischiare e a gridare «venduti» impedendo in ogni modo le riprese e la registrazione. Gli insulti sono aumentati e più volte la troupe è stata invitata bruscamente ad allontanarsi fino a quando la giornalista e il cameraman non hanno smontato l'attrezzatura e si sono allontanati.

Tensioni fra i manifestanti a Trieste

Quando un gruppo di sinistra ha tentato di prendere la parola urlando lo slogan “Pueblo unido”, i portuali si sono opposti dicendo che la manifestazione non ha colore politico. A quel punto il portuale Fabio Tuiach – lo stesso che in mattinata aveva cercato di bloccare un’auto all’ingresso, noto per le sue posizioni di estrema destra – ha sferrato un pugno in faccia contro uno degli organizzatori del coordinamento No green pass. Lo ha letteralmente steso a terra.
 

Partita la protesta a Sacile
È cominciato alle 14 il presidio statico dei no green pass a Sacile. Al parco Tallon si sono radunati i manifestanti contrari all’obbligatorietà del certificato verde. I partecipanti sono circa 600: sul palco si alternano gli esponenti del movimento no green pass.

Aggiornamento ore 13.30. Il Clpt: blocco a oltranza

«La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass». Lo ha annunciato oggi Stefano Puzzer,

leader del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, in una conferenza stampa al Varco 4. Puzzer ha detto che «tanta gente in pullman che arriva da fuori viene bloccata. Non credo sia per motivi di ordine pubblico, è un segnale che la dittatura è iniziata», ha aggiunto.

«Come Coordinamento siamo qui perché con oggi più del 40% di lavoratori non avrebbero potuto entrare a lavorare. Cioè circa 400 che hanno lavorato per due anni - io sono vaccinato - senza sanificazioni. Unico che si è preoccupato è stata l'autorità che ci ha dato gel e mascherine, altre aziende hanno solo fatto un
passo. Il Protocollo è stato rispettato forse per il 10%», ha spiegato. «Noi abbiamo sempre lavorato e il volume di traffico è aumentato del 45%. La risposta è stata: se non avete il green pass non entrate. Il Green pass non è una misura sanitaria ma economica, un ricatto che è stato fatto alla gente per far
andare a far vaccino». Puzzer si è infine richiamato alla Costituzione sul diritto al lavoro e la libertà di scelta.
 

Aggiornamento ore 13.20. Il corteo ha raggiunto piazza Libertà
È arrivato in piazza Libertà il corteo di manifestanti di Udine. Dal palco gli organizzatori hanno ringraziato chi si è unito alla protesta: “Qualche mese fa contro il green pass eravamo una cinquantina. Adesso siamo in cinquemila”.

Nessuna bandiera politica tra i manifestanti solo qualche cartellone e striscione contro le decisioni del governo Draghi.
 

Aggiornamento ore 12.30. Disagi al trasporto pubblico locale
Tpl Fvg, insieme con Apt Gorizia, Atap Pordenone, Arriva Udine e Trieste Trasporti, informano che da venerdì 15 ottobre – in conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo di #greenpass per tutti i lavoratori – non sarà possibile garantire la regolarità del servizio di trasporto pubblico locale.

Sull’intero territorio regionale potranno pertanto verificarsi interruzioni, sospensioni, ritardi e mancate coincidenze. Non è altresì possibile, a fronte delle manifestazioni e degli stati di agitazione proclamati a livello nazionale, assicurare il rispetto di fasce di garanzia o servizi minimi.


Tpl Fvg comunicherà quotidianamente sul proprio sito internet lo stato del servizio fino al ritorno alla normalità.


Aggiornamento ore 12.20. Tensioni con i giornalisti Rai a Udine
Qualche momento di tensione durante il corteo a Udine. I manifestanti si sono avvicinati ai giornalisti della Rai minacciandoli e spintonandoli.

Aggiornamento ore 12.10. Oltre cinquemila i manifestanti a Trieste
Sono diventati oltre cinquemila i partecipanti alla manifestazione ma continuano ad arrivare persone, che affollano l'ampia area davanti al Varco 4 del porto di Trieste. Spesso qualcuno intona slogan come «Libertà » oppure «No green pass» o ancora altri contro il Governo Draghi.

Aggiornamento ore 12. Sono duemila i manifestanti a Udine
Continua a crescere il numero dei partecipanti al corteo che attraverserà la città. Sono duemila al momento i manifestanti. Il lungo serpentone, partito da piazzale Chiavris, raggiungerà piazza Libertà. Secondo gli organizzatori il numero dei partecipanti supera le cinquemila persone. 

Aggiornamento ore 11.30. Il corteo partito da Udine: più di mille partecipanti

È partito il corteo no green pass da piazzale Chiavris a Udine. Sono un migliaio i partecipanti che attraverseranno la città al seguito di un furgone accompagnato da cori, striscioni e tamburi. Al grido “No green pass e libertà”, i manifestanti solidarizzano con i portuali di Trieste. 

Eterogena la presenza al corteo: non solo lavoratori ma anche dipendenti dal mondo della scuola, studenti, personale sanitario, ferrovieri e chi opera nel trasporto pubblico locale. In testa al corteo le forze dell’ordine. 


Aggiornamento ore 11. Il corteo a Udine partirà in ritardo: 500 i manifestanti in Chiavris
Partirà alle 11.30 (con una mezz’ora di ritardo) da piazzale Chiavris il corteo che attraverserà Udine per protestare contro l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass. Al momento sono circa 500 i partecipanti che si sono radunati vicino al parco (Qui il percorso del corteo)

Manifestazione no green pass in piazzale Chiavris a Udine

Gli organizzatori si aspettano duemila persone. Sono presenti gli esponenti dei metalmeccanici, autisti dei bus, lavoratori delle fabbriche friulane più importanti (Abs, Pittini, Fantoni), mondo della scuola, sanitari e friulanisti. Alle 13 una delegazione di cinque persone incontrerà il prefetto di Udine Marchesiello. 

Aggiornamento ore 10.30. I portuali di Trieste: pronti al blocco fino al 31 dicembre

«Siamo pronti a non lavorare fino al 31 dicembre, quando scadrà il decreto green pass che per noi è un provvedimento criminale». L’intenzione è espressa da Sebastiano Grison, 24 anni, uno dei lavoratori del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, il sindacato di base che ha organizzato la protesta contro il certificato verde.
 

«Io sono vaccinato, ma il diritto al lavoro è di tutti e non me la sento di lasciare a casa persone che per me sono dei fratelli - spiega il giovane lavoratore -. Il green pass serve alla ripartenza delle imprese, sono d’accordo con chi lo dice, ma il porto andava già alla grande, qui non c’è bisogno di nessun green pass. Gli strumenti per combattere la pandemia sono i vaccini e il distanziamento sociale. Il Governo abbia allora il coraggio di imporre il vaccino obbligatorio, si assuma questa responsabilità». Sono più di un migliaio le persone radunato al varco 4 del porto. I lavoratori hanno allestito un banchetto con cibo e bevande.

Aggiornamento ore 10: il presidio all’esterno della Danieli
È iniziato venerdì mattina alle 5.30, all’inizio del primo turno, il presidio di protesta all’esterno della Danieli di Buttrio. Una quindicina gli addetti che si sono radunati all’esterno della portineria per protestare contro l’adozione del Green pass obbligatorio e, soprattutto, perché “l’azienda non ci ha fornito risposte alle richieste sulle modalità di svolgimento dei tamponi per i non vaccinati, circa il 15 per cento dei dipendenti”, spiega Edgar Banja delle Rsu della Fiom Cgil. La protesta si protrarrà fino a sera e sarà replicata nella giornata di sabato 16

Protesta no green pass, il presidio davanti alla Danieli: "L'azienda non ha fornito risposte"

Aggiornamento ore 9. Protesta davanti alla caserma dei vigili del fuoco a Udine

Striscioni, bandiere del Tricolore e cori davanti alla Caserma di Udine dei vigili del fuoco in via Popone. Al grido di “No green pass” sono centinaia i partecipanti alla manifestazione di protesta per l’entrata in vigore del certificato verde. 

No Green Pass, la protesta davanti alla caserma dei vigili del fuoco a Udine

Aggiornamento ore 8.45
Situazione tranquilla con atmosfera rilassata davanti al Varco 4, dove intanto i manifestanti sono diventati oltre duemila. L'ingresso è presidiato dai portuali, riconoscibili dai giubbotti gialli, e consentono l'accesso di ai dipendenti. Qualcuno ha portato cartoni di pizza, che è finita in pochi istanti. Dopo ne è stata portata altra che è stata offerta anche ai tanti giornalisti e comunque ai presenti. C'è stato qualche attimo di tensione quando Fabio Tuiach, ex consigliere comunale noto per le sue posizioni estremiste ed ex pugile, ha tentato di impedire a un'auto di entrare. Subito sono accorsi gli stessi lavoratori che lo hanno convinto a desistere e a far passare la vettura. La folla intorno, per allentare la tensione, ha intonato qualche canzone tipicamente triestina e subito dopo c'è stato uno scroscio di applausi.

I portuali di Trieste, "Nulla contro il presidente, siamo contro il green pass"


Aggiornamento ore 8
Sono già quasi duemila le persone raggruppate al Porto di Trieste, luogo di ritrovo della manifestazione annunciata dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste. Non si tratta solo di portuali, molti riconoscibili dai giubbotti gialli, ma anche di tanti che non operano nello scalo. L'accesso fino a questo momento è stato consentito ma i camion che arrivano, magari da oltre confine, si scoraggiano per la folla e tornano indietro. Sono tante comunque le persone che stanno arrivando dalle 7.00 in poi

Trieste, la protesta no green pass al Porto: non solo portuali, ecco chi sono i manifestanti

Aggiornamento alle ore 7.30
Sono già in migliaia i lavoratori arrivati all’ingresso del Molo VII del porto intorno alle 7.30. La protesta, che chiama a raccolta non solo i portuali, si annuncia partecipata e le forze dell’ordine sono state già schierate per presidiare il Porto e la città.

Porto di Trieste, è il giorno della protesta: in migliaia già alle 7.30

L’appuntamento ai varchi 1 e 4 di Trieste
L’appuntamento è ai varchi 1 e 4, ovvero nell’area antistante l’Ausonia e in quella da cui si accede al Molo VII. Ma i furori della vigilia si sono smorzati già nella serata di giovedì: «Non impediremo di entrare a chi vuole andare a lavorare, ma chiediamo a tutti i lavoratori di aderire e mostrare solidarietà. Noi andremo avanti finché avremo forza». È la stessa linea indicata a giochi fatti da Stefano Puzzer: «Se qualcuno vuole andare a lavorare vada, non blocco nessuno». 


La manifestazione a Trieste
Il Clpt vuole la più grande manifestazione possibile contro la certificazione verde, ma il sindacato è isolato rispetto alle altre sigle del porto e al suo interno si aprono crepe, tanto che alla fine dell’ennesima giornata convulsa i portavoce del Coordinamento devono ammettere che il blocco non ci sarà e che alle banchine potrà accedere chi vorrà.


Se non è una resa poco ci manca, anche se l’organizzazione salita sulle barricate cerca di mascherare il passo indietro. Dopo un’assemblea concitata, con momenti di alta tensione fra gli iscritti favorevoli e contrari sul blocco a oltranza, il presidente del Clpt Sebastiano Grison spiega che «la linea iniziale è confermata: blocco totale del porto a meno che il governo non ritiri il Green pass».

L’oltranza rimane, insomma, ma a questo punto sarà un blocco senza blocco. L’astensione dal lavoro si preannuncia massiccia per venerdì, ma le premesse dei sindacalisti lasciano presagire che da sabato la tensione potrebbe allentarsi e che le attività del porto potrebbero a questo punto subire solo un momentaneo rallentamento.



Le forze dell’ordine schierate a Trieste
Il Viminale schiera a Trieste 230 uomini per presidiare il blocco del porto. La Prefettura aveva chiesto un numero «consistente» di forze dell’ordine: Roma ha risposto inviando da tutta Italia poliziotti, carabinieri e finanzieri dei reparti specializzati nell’anti sommossa e nella gestione dell’ordine pubblico, in supporto alle forze dell’ordine locali. Saranno dispiegati nei più importanti accessi allo scalo, in particolare il varco 4 (Molo Settimo) e in Riva Traiana.
 

Ma non solo. La Questura, a cui spetta l’intero coordinamento operativo delle misure di sicurezza, intende assegnare agenti e militari anche nei punti considerati «più sensibili» e quindi a rischio: la Prefettura stessa, il palazzo della Regione, le sedi dei maggiori sindacati e dei principali mezzi di informazione, già nel mirino in queste settimane di manifestazioni.

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