Trieste il giorno dopo la guerriglia No Pass: la polizia presidia l’accesso al porto, manifestanti in piazza Unità

Un centinaio di persone ha dormito all’addiaccio in porto vecchio

TRIESTE. L’area del Molo Settimo transennata con blocchi in cemento e reti metalliche dalla polizia schierata in gran numero, i tir diretti al Porto dirottati al varco 1, manifestanti che hanno dormito all’addiaccio in Porto Vecchio e in piazza Unità e fin dal primo mattino hanno iniziato a intonare i loro cori di protesta.

Martedì 19 ottobre Trieste si è svegliata così, il giorno dopo la guerriglia No Pass seguita allo sgombero del presidio davanti al porto del capoluogo.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Aggiornamento delle 13.40: l'arrivo di Puzzer in piazza Unità e manifestanti in preghiera

«L'importante è restare. Non si molla di un millimetro. Non ci si accorda con nessuno. Noi non dobbiamo andare a parlare con il Palazzo, con noi e la nostra gente. Il motto, finché non parleremo, è "la gente come noi non molla mai».

Lo ha affermato Stefano Puzzer annunciando ai manifestanti in piazza Unità la nascita del Coordinamento 15 ottobre. Al suo arrivo, accompagnato da alcuni sostenitori, è stato accolto da lunghi applausi. Il Coordinamento ha dato appuntamento alla piazza fra un'ora per altre comunicazioni e ha annunciato una conferenza stampa alle 17.

Intanto in piazza Unità alcuni dei manifestanti si sono riuniti in preghiera.

Aggiornamento ore 13.10: riaperto ai Tir il varco 4 del porto di Trieste

È aperto ai Tir in arrivo, pur con un notevole dispiegamento di forze dell'ordine, il varco 4 del Porto Nuovo di Trieste, dove continua a stazionare una trentina di manifestanti «no pass», ma confinati in un marciapiede e in un locale pubblico. Anche il traffico veicolare, non molto intenso, è regolare, con alcune deviazioni sulla sopraelevata, che “salta” il punto d'accesso allo scalo, per i veicoli provenienti dal centro cittadino. Regolare anche il passaggio degli autobus del trasporto pubblico. Non sono segnalati al momento segni di tensione tra i manifestanti, che comunque restano in zona.

Aggiornamento ore 12.20: il Prefetto Valenti: "Venga rispettato l’impegno a non manifestare”

«Attendiamo che chi ieri ha preso l'impegno, in cambio dell'incontro con il Governo, a non fare manifestazioni lo faccia rispettare». Lo ha detto il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, in merito al presidio 'no Green pass' che sta proseguendo in piazza Unità. L'invito, ha spiegato, è a far defluire la piazza. All'incontro di ieri con i manifestanti in Prefettura, ha ricordato Valenti, «c'erano sia portuali che esponenti del mondo no Green pass».

L'impegno preso da loro «è a non fare altre manifestazioni e altri bivacchi in nessuna altra parte della città. Ieri sera, siccome era tardi e tante persone venivano da fuori, era stato spiegato che ci poteva essere un posto per sostare in Porto vecchio, ma non per continuare il presidio». «Nella giornata di oggi - conclude - i manifestanti avrebbero dovuto pian piano andarsene e raggiungere ciascuno le proprie abitazioni». «Al momento non abbiamo richieste di manifestazioni» in città.

Aggiornamento ore 12: nasce il Coordinamento 15 ottobre, le due anime della protesta si ricongiungono in piazza Unità

L’ex portavoce dei portuali Stefano Puzzer, tra i leader della protesta No Green pass, ha preso la parola in porto Vecchio, dove era stata convocata una riunione dei manifestanti. Puzzer ha spiegato che ora la protesta passerà sotto l’egida del nuovo Coordinamento 15 ottobre, che riunisce oltre ai portuali anche il coordinamento No Green Pass Trieste e altre anime dell’associazionismo. Nel pomeriggio è stata convocata una conferenza stampa alle 17.

Il nuovo organismo vede come portavoce il portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo attualmente sospeso per non aver ottemperato all’obbligo vaccinale, presidente dell'associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi. Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali. «Chi ha dormito in piazza Unità», violando così l'accordo preso ieri sera con il prefetto Valerio Valenti, «lo ha fatto spontaneamente - ha continuato Puzzer -. Noi abbiamo specificato di venire in Porto vecchio». Il Coordinamento, specificano ancora i portavoce, «non ha colore politico e non ne fa parte il movimento 3V». «Continueremo la protesta. Attendiamo sabato, in attesa dell'arrivo del ministro Delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e venerdì ci sarà una manifestazione».

Ora i manifestanti si stanno spostando dal Porto Vecchio verso piazza Unità per ricongiungersi con l’altro fronte della protesta, quelle centinaia di persone presenti fin dalle prime ore del mattino sotto la Prefettura.

Aggiornamento ore 10.15: duecento persone in piazza Unità

Sono circa duecento i manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d'Italia. La situazione è tranquilla con poliziotti che presidiano la Prefettura e carabinieri che invece vigilano sul palazzo della Regione. Alcuni manifestanti che hanno dormito a terra hanno portato sacchi a pelo e sedie da campeggio. Questa mattina hanno scandito più volte lo slogan «Pane lavoro libertà».

Aggiornamento ore 9.18: forze dell’ordine schierate in Campi Elisi, chiusa la strada

Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza. Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell'area circostante. Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso.

La strada dei Campi Elisi che conduce all'accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito.

L'operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell'ordine. La polizia ha chiuso viale Campi Elisi da largo Irneri a via del Lloyd. Chiusa anche la Gvt con uscita obbligatoria in via Valmaura.

In piazza Unità decine di persone stanno iniziando a intonare i primi cori dopo aver passato la notte lì.

Aggiornamento ore 8: La quiete dopo la tempesta

Trieste si è svegliata nella mattinata di martedì 19 ottobre in una calma quasi irreale rispetto ai disordini di ieri. L’area del Molo Settimo, dopo giorni di bivacchi e presidi, è stata completamente transennata dalle forze dell’ordine che hanno costruito una barriera con blocchi di cemento per impedire l’avvicinarsi di manifestanti che, al momento, non si sono ancora visti.

Più volte ieri anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane quindi sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti. La barriera sta bloccando anche l’accesso ai Tir, che sono stati dirottati verso il varco 1, quello vicino alla Lanterna, dove si è creata una lunga coda.

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