I presidenti Mattarella e Pahor a Gorizia e Nova Gorica: «Siamo qui per costruire un futuro comune»

GORIZIA. I presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor sono arrivati a Gorizia, dopo il passaggio a Nova Gorica. Un omaggio alla designazione a Capitale europea della cultura 2025. Due città, un’unica città. Proprio nel giorno dell’incontro che consolida e simboleggia al livello più alto la collaborazione tra Gorizia e Nova Gorica - il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge 145 che dispone le prime norme di sostegno all'evento del 2025.

Tra quattro anni le due città, un tempo separate da un muro, condivideranno il prestigioso ruolo di capitale europea della cultura.

Aggiornamento ore 16.21: Dopo i discorsi ufficiali è l’ora del concerto. Una volta conclusi gli interventi istituzionali a chiudere la giornata di oggi è il concerto che vede sul palco oltre un centinaio fra musicisti e cantanti italiani e sloveni: in programma testi e musiche di straordinari artisti, da Paganini a Beethoven, passando attraverso Verdi, Rossini, Smetana e Kumar.

Aggiornamento ore 15.30: Mattarella e Pahor sono arrivati alla Transalpina.

Mattarella e Pahor sono arrivati nel piazzale della transalpina, subito accolti dagli applausi dalle persone sotto il tendone. Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Nova Gorica Klemen Miklavic: “Il tempo ci guida in un futuro pieno di speranza – ha detto -. Proprio mentre la nostra area transfrontaliera sta diventando senza confini lasciamo che l'Europa si liberi da tutti i muri”.

A parlare subito dopo è il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna: “Vorremmo diventare un concreto esempio di come due città, pur nella loro unicità, possano condividere una crescita comune nello spirito dell'evoluzione europea che auspichiamo” ha detto. Il presidente sloveno Borut Pahor ha poi preso la parola, spiegando che l’evento odierno è “Denso di nobili emozioni. Oggi rivolgiamo lo sguardo a un futuro glorioso, dopo che a Basovizza volgemmo lo sguardo al doloroso passato. Costruiamo un futuro comune: dobbiamo essere consapevoli di questa eccezionale opportunità data dalla capitale 2025”.

Aggiornamento ore 15.05: I due presidenti sfilano in corso Verdi a Gorizia tra gli applausi della gente. 

I due presidenti sono arrivati nel tratto pedonale di corso Verdi a Gorizia a bordo di due Maserati blu. Sono scesi e hanno percorso il breve tratto di tappeto rosso allestito per l’occasione ricevendo gli onori del picchetto della Brigata Pizzuolo. Sul posto ad accoglierli c’erano anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi e il sindaco Rodolfo Ziberna.

Dopo aver coperto le poche decine di metri fino al Teatro Verdi – ricevendo gli applausi di decine di goriziani presenti a bordo strada e passando in mezzo ai corazzieri – sono infine entrati al teatro Verdi per visitare la mostra dedicata ai 140 anni del Piccolo. Qui sono stati ricevuti dal direttore Omar Monestier, dalla condirettrice Roberta Giani e dall’amministratore delegato di Gnn Fabiano Begal, oltre che da parte della redazione. Sia Mattarella che Pahor hanno chiesto informazioni sul giornale e fatto domande al direttore e alla condirettrice. Alle 15.25 i due presidenti hanno lasciato il Verdi per dirigersi alla Transalpina.

Aggiornamento ore 14.46: l’arrivo dei corazzieri in corso Verdi a Gorizia.

Intanto a Gorizia si è assistito all’arrivo dei corazzieri in corso Verdi, pronti per accogliere i due presidenti dopo la prima parte della giornata trascorsa in Slovenia. Nella piazza della Transalpina, invece, sono in corso le prove dell’orchestra che vede sul palco oltre un centinaio fra musicisti e cantanti italiani e sloveni: si esibiranno su testi e musiche di straordinari artisti, da Paganini a Beethoven, passando attraverso Verdi, Rossini, Smetana e Kumar. Anche qui molte le persone già in attesa per quello che sarà l’evento clou della manifestazione.

Aggiornamento ore 14.30: l’arrivo al nuovo ponte di Salcano. Dopo il pranzo i due presidenti sono arrivati a Salcano accolti dal presidente e dalla direttrice del Gect. Mattarella e Pahor prima hanno osservato la passerella sull’Isonzo da una terrazza coperta.

Poi c’è stato tempo anche per un fuori programma, con i presidenti che sono saliti sulla passerella anche se non era previsto dal protocollo. Mattarella è apparso molto interessato al tema e ha fatto molte domande sulla storia del territorio. Pahor gli ha illustrato tutto quello che c’è attorno fino alla nuova passerella del Gect. Molto soddisfatto Paolo Petiziol del Gect, che ha affermato che questo incontro sull’Isonzo chiude definitivamente la storia perché i due paesi si sono incontrati qua. Prima del loro arrivo qualcuno ha steso uno striscione sul lato del Sabotino per protestare contro Pahor. Sul lenzuolo c’è scritto, in sloveno, “Topolino traditore”. Non è chiaro però cosa significhi esattamente.

Aggiornamento ore 12.15: la prima tappa Nova Gorica. Sono arrivati a Nova Gorica poco dopo mezzogiorno, come da programma, Sergio Mattarella e Borut Pahor. I due presidenti hanno ascoltato gli inni nazionali – italiano e sloveno – in piazza Bevk, davanti al Municipio, dove si sono svolti gli onori militari al Bevov trg.

I due hanno passato in rassegna il picchetto d’onore sotto la pioggia, hanno salutato le delegazioni di Italia e Slovenia posizionate attorno alla piazza e hanno stretto qualche mano tra i presenti, anche tra il pubblico. Dopo il pranzo al ristorante Pikol di Nova Gorica, i due si sposteranno sul nuovo ponte di Salcano.

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