Santa Lucia e San Valentino, insieme per i giovani disabili



La prima uscita assaporando l’autonomia, la capacità di fare gruppo e di aiutarsi a vicenda, la collaborazione proficua ed efficace tra associazioni ed enti. Non chiamiamola solo “vacanza”: il soggiorno alle Terme di Bibione organizzato dall’associazione Santa Lucia assieme all’associazione San Valentino e il fondamentale contributo di Fondazione Friuli ha permesso a un gruppo di persone, più o meno giovani, tutte affette da diverse disabilità, di trascorrere qualche giornata nella località balneare. «Si è trattato della prima iniziativa promossa dall’associazione Santa Lucia – ha affermato la presidente Giovanna Favret – che ha lo scopo di far uscire i nostri ragazzi, che frequentano la Uet, l’Unità educativa territoriale, al rugby di Pordenone, e permettere loro di svolgere delle attività che aumentano la loro autonomia, di relazionarsi positivamente all’interno del gruppo e fuori, di migliorare il loro stile di vita. Tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità dello staff delle Terme, dell’hotel Santo Stefano dove abbiamo alloggiato e del concreto aiuto della Fondazione Friuli. Un grazie va allo chef Nicola Manzato, dello staff dell’hotel, con il quale i ragazzi hanno fatto subito amicizia».


Il ringraziamento del sodalizio va anche agli accompagnatori nonché all’azienda sanitaria che, attraverso due educatori, hanno monitorato il comportamento dei ragazzi. Il tutto è stato possibile attraverso la positiva alleanza con l’associazione San Valentino, che da anni propone le terme a Bibione per gli iscritti e ha dato preziosi consigli. «Quest’anno l’associazione San Valentino ha organizzato 5 cicli di sedute, da 12 giorni ciascuna, due in primavera e tre in autunno per circa 200 persone – ha spiegato Bruno Bertin della San Valentino –. Per noi è il decimo anno. Grazie alla Fondazione Friuli riusciamo a coinvolgere anche chi ha difficoltà economiche».

Fra i prossimi appuntamenti nell’agenda dell’associazione Santa Lucia la possibilità di incontrare a Roma il Papa. «Il Santo Padre è stato un’ancora per molti di noi nel lockdown, durante il quale i nostri ragazzi hanno sofferto tantissimo», ha detto Favret. Un altro obiettivo è andare a Napoli e pagaiare al lago di Aversa con i fratelli Abbagnale, così come già fanno alla Burida con Mauro Baron. —



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