L’ultimo saluto a Gully «Tutto questo amore è soltanto merito tuo»

Guglielmo Tonelli è deceduto nella macchina in fiamme Il ricordo di genitori e amici: hai colorato la nostra vita 



Bagnaria arsa


Aveva dedicato la vita alla musica. E con la musica ieri è stato salutato Guglielmo Tonelli, l’operaio 24enne morto in un incidente stradale all’alba dello scorso sabato a Santa Maria La Longa. Erano in tantissimi – oltre 400 – al palazzetto dello sport di Bagnaria Arsa per dirgli addio.

Guglielmo era ben voluto da tutti, sempre disponibile e pronto ad aiutare il prossimo. «Siamo qui in tantissimi a salutare Gully e, se solo servisse ad alleviare in parte il dolore della sua famiglia saremo disposti a dividercelo» ha detto il parroco don Angelo Del Zotto. «I legami del sangue – ha continuato – sono altra cosa rispetto all’amicizia e all’affetto che ci legano l’un l’altro anche se anch’essi fondamentali. Sentire tuttavia la presenza di una comunità può diventare uno stimolo per la famiglia e un aiuto ad andare avanti».

Tanti sono stati gli interventi in ricordo di Guglielmo: il dolore per la sua perdita è stato quello, infatti, di una intera comunità. I primi a parlare sono stati i genitori profondamente colpiti dalla solidarietà di tutti i cittadini di Bagnaria. «Ringraziamo tutti, il calore che abbiamo sentito da parte vostra – ha letto mamma Cristina – è una cosa immensa che ci permette di andare avanti. Mi piace condividere sia le cose belle che quelle brutte e in questo difficile momento vorrei dividere il dolore con voi. Un nostro punto di forza è fortunatamente quello di essere molto uniti, siamo una grande famiglia, e se c’è tutto questo amore anche qui vorrei dire grazie a Gully perché è sicuramente merito suo».

Tanti i ragazzi lì per il loro amico Guglielmo, che della musica aveva fatto la sua vita e l’ha condivisa con tutta la cittadina, suonando anche nel gruppo parrocchiale. «Guglielmo, il nostro batterista perché per noi del gruppo parrocchiale sei il nostro batterista, c’eri sempre per ogni celebrazione e spettacolo. Sì, eri impegnato su mille fronti però riuscivi a dare a tutti sempre il massimo. Insieme abbiamo fatto tanta musica e tante prove ed eri sempre presente col sorriso, non avevi mai la faccia stanca o annoiata. In questi giorni siamo in silenzio – ha ricordato una delle componenti del gruppo – abbiamo perso il ritmo e la melodia probabilmente, speriamo che possa aiutarci tu a riprenderli da lassù».

L’ultimo pensiero è stato quello della sua band che ha perso una colonna portante e un amico fidato: «Ci rendiamo conto solo ora di quanto sia difficile utilizzare le parole per esprimere tutto questo. Avevamo un rapporto fatto di complicità e fiducia, una famiglia. Ogni tanto scherzavamo sul fatto che suonassi uno strumento che non può produrre melodie, mentre adesso ci siamo accorti con quante melodie hai colorato la nostra vita». —





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