Muore sul colpo a 63 anni, l’auto va a fuoco

La vittima è Federico De Antoni, originario di Malborghetto, abitava a Udine. Incolume il conducente dell’autoarticolato

malborghetto

Federico De Antoni, 63 anni, di Malborghetto, domiciliato a Udine, è morto in uno scontro frontale con un tir sulla Cimpello-Sequals, avvenuto ieri, pochi minuti dopo le 13, all’altezza dello svincolo di Zoppola. Dopo il violentissimo impatto la Jeep Compass a gasolio, ribaltata sull’asfalto, contro il guardrail, e disintegrata dal terribile schianto, è stata avvolta dal fumo, poi ha cominciato a prendere fuoco.


Il conducente è rimasto incastrato fra le lamiere all’interno dell’abitacolo. Sull’asfalto, una miriade di frammenti di carrozzeria. Sono bruciati i sedili, in particolare quello del passeggero, vuoto, il cruscotto, le intercapedini, i materiali plastici e isolanti. Il focolaio è stato domato dai vigili del fuoco di Pordenone e San Vito al Tagliamento, che hanno poi estratto dalle lamiere il conducente deceduto. Nell’incendio della vettura il corpo ha subito ustioni.

Nel tentativo di evitare l’urto, il conducente dell’autoarticolato, M.S., 62 anni, di San Zenone degli Ezzelini, è finito nella scarpata che costeggia la strada regionale 177. Il guardrail è stato divelto dal mezzo pesante, finito fra gli arbusti. L’autotrasportatore ha riportato solo qualche contusione. Sul posto il comando provinciale dei vigili del fuoco ha inviato un massiccio dispiegamento di forze. I pompieri hanno lavorato tre ore e mezza per mettere in sicurezza scenario e mezzi coinvolti.

È atterrata, con l’elicottero, l’équipe medica del 118, che ha constatato il decesso dell’automobilista. In base a una prima ricostruzione, l’auto procedeva verso Pordenone, il mezzo pesante in direzione Sequals. Circa 50 metri dopo l’uscita di Zoppola, sulla semicurva in salita, è avvenuta la collisione. Le cause sono al vaglio della polstrada di Spilimbergo. Non si esclude un malore.

L’autotrasportatore ha riferito di aver visto l’auto sbandare a sinistra, verso il suo camion. Ha cercato di schivarla, sterzando verso il guardrail. Dopo l’urto il camionista è piombato con il mezzo nel fossato, mentre l’auto si è cappottata e ha preso fuoco. Del caso è stato informato il pm di turno Matteo Campagnaro. Quel che è rimasto dei mezzi coinvolti nell’incidente è stato posto sotto sequestro in vista.

De Antoni da anni viveva a Udine ma era rimasto molto legato a Malborghetto, in particolare alla frazione di Santa Caterina. La famiglia De Antoni, originaria di Comeglians, è infatti molto nota per aver gestito a lungo la storica segheria al lato della Statale 13, in località Santa Caterina, fondata nel 1924. Federico, nato il 28 giugno 1958, non a caso aveva ristrutturato di recente l’abitazione familiare, che sorge di fronte all’attività di taglio del legno operativa fino al 1965 e negli ultimi tempi adibita a magazzino. «La scorsa estate era ogni settimana qui, amava Santa Caterina» racconta Alessandro Buzzi, vicesindaco di Malborghetto-Valbruna. La sua attività di broker assicurativo lo impegnava molto in pianura, ma non appena poteva “scappava” verso la Valcanale e le montagne. De Antoni era anche un appassionato cacciatore. Dal 2008 al 2013 è stato direttore della Riserva di caccia di Tarvisio-Malborghetto, una realtà di cui era socio fin dal compimento dei 18 anni, seguendo le orme di papà Giancarlo. «Abbiamo condiviso più di una battuta di caccia assieme – ricorda ancora il vicesindaco –. Spesso mi confidava che il crollo della segheria, nell’agosto 2020, lo aveva molto turbato, perché affacciarsi alla finestra di casa e vederla in quello stato gli faceva male. La scorsa settimana – conclude Buzzi – ci eravamo visti in un locale, ripromettendoci di parlare di tanti progetti. Non abbiamo fatto in tempo». —



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