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Contrari al Green pass, tre consiglieri disertano la prima assemblea comunale

Bortolotti, Chiapolini e Vidoni non hanno partecipato ai lavori in aula

MAJANOLo avevano annunciato nei giorni scorsi: al primo Consiglio comunale dell’amministrazione De Sabbata loro non si sarebbero presentati. La ragione? Una forma di protesta contro il Green pass. E così è stato. La mattina di sabato 23 ottobre, nell’auditorium di Majano, metà della minoranza era assente: dei sei consiglieri d’opposizione, mancavano Patrick Bortolotti, Roberta Chiapolini e Sandro Vidoni.

«Io non mi sono mosso da casa – ha detto Bortolotti –. Il mio Green pass si chiama Costituzione italiana e viene continuamente calpestato».

Anche Chiapolini, che per la seduta ha presentato un certificato di malattia, si rifà alla legge fondamentale dello Stato. «L’Italia – dice – è una Repubblica fondata sul lavoro e non è giusto che questo diritto venga negato».

Anche lei è contraria al certificato verde, pur essendo favorevole – da sanitaria – alle vaccinazioni e al controllo della pandemia. «Non trovo giusto che il Green pass si applichi solo in alcuni luoghi e ad alcune categorie di persone, mentre altre ne sono esenti», continua. «Io non sono vaccinato – confida Sandro Vidoni –. Non ritengo di doverlo fare, soprattutto quando mi viene imposto per poter lavorare. Lo trovo profondamente lesivo non solo dei singoli, ma anche delle attività economiche».

Il consigliere, però, si farà il tampone per i prossimi incontri: essere presente, secondo lui, è una questione di responsabilità civica e di rispetto verso i suoi elettori. «Chiederò di partecipare in videoconferenza – anticipa Bortolotti –, a meno che non mi voglia pagare i tamponi il Comune: io non tirerò fuori soldi miei per questo».

La richiesta di seguire le sedute a distanza per qualcuno dei consiglieri, però, deve essere vagliata nei limiti della legge.

«Faremo una valutazione della normativa – afferma la sindaca Elisa De Sabbata – per verificare se hanno diritto a chiedere una cosa del genere e, se risulterà lecito, glielo concederemo».

La prossima riunione deve essere fissata entro il 30 novembre, quindi è necessario trovare al più presto una soluzione. Durante l’assise, durata appena un’ora, non si sono verificati incidenti di percorso né polemiche da parte della minoranza, che ha anche approvato il piano di fattibilità da 125 mila euro per la costruzione di un parcheggio in corrispondenza della nuova rotatoria all’altezza della Mobil Snaidero, che aprirà al traffico nei prossimi giorni. «Negli scorsi anni – commenta la sindaca – l’opposizione è stata sempre collaborativa. Pur nella divergenza fisiologica di opinioni, c’è sempre stato un dialogo rispettoso. Penso che continueremo così».

La prima cittadina, oltre alle comunicazioni e agli adempimenti obbligatori, ha pronunciato il suo discorso di insediamento e ha omaggiato la sua predecessora della fascia tricolore. «È stato un atto dovuto – afferma –. Per me lei è rimarrà sempre la mia sindaca».

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