L’urgenza dei dragaggi alla foce del Cormor «Situazione insostenibile»

MUZZANA DEL TURGNANO

«Nonostante le ripetute segnalazioni da parte nostra agli enti competenti, il problema dello scavo del fiume Cormor non è stato minimamente preso in considerazione nella serie di interventi programmati in questi giorni dalla Regione Fvg. Sono stati stanziati quasi 9 milioni di euro per dragare fiumi e laguna, ma neppure un centesimo per la zona del Cormor interrata, sulla quale insiste la nautica “al Punt” con 60 posti barca».


È molto amareggiato Massimiliano Paravano, vicesindaco di Muzzana del Turgnano che da molti mesi sta denunciando alla Regione la situazione in cui versa la foce del Cormor, riempitasi di sedimenti che impediscono l’uscita delle imbarcazioni creando pericoli alla navigazione e esondazioni.

«Ormai assistiamo sempre più frequentemente a fenomeni di mareggiate e acqua alta che destano preoccupazione per la foce del Cormor che nel tempo si è riempita di sedimenti e che rappresenta un problema di sicurezza idraulica per un vasto territorio soprattutto in occasione di copiose precipitazioni e forte vento – continua Paravano –. Nello spirito di fattiva collaborazione come amministrazione comunale abbiamo già provveduto a segnalare ad inizio anno questo problema agli assessori regionali ma ancora nessuna risposta è giunta. Abbiamo chiesto alla Regione che tramite l’assessore e gli uffici competenti si esegua un sopralluogo sulla foce del Cormor considerata una vera e propria “bomba a orologeria”, affinchè possano prendere coscienza del problema ormai noto dell’interramento dell’ultimo tratto e dell’indebolimento del sistema arginale onde evitare problemi al territorio in occasione delle sempre di più con frequenti e intense precipitazioni e improvvise “bombe d’acqua”, ma siamo ancora in attesa».

Anche, Andrea Sato, presidente della darsena “Al Punt”, lancia un appello affinché chi di competenza intervenga presto con il dragaggio del tratto finale del Cormor, «che sta morendo. I nostri natanti – dice – anche se di piccole dimensioni sono fortemente condizionati dall’andamento delle maree per entrare e uscire a causa dell’accumulo di sedimento rischiamo l’incagliamento. È giunta l’ora che si avviato un serio programma di manutenzione fluviale del Cormor». —



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