Saranno prosciugati i canali per gli interventi del Consorzio

TRIVIGNANO UDINESE

Prosegue l’attuazione delle “asciutte” dei canali gestiti dal Consorzio di bonifica pianura friulana al fine di realizzare i lavori di ricostruzione del canale Principale (tratto compreso tra il nodo idraulico di Rivotta e la derivazione del canale secondario di San Gottardo - 9° lotto), progetto dell’importo di 14 milioni di euro finanziato dal ministero delle Politiche agricole. Grazie a quest’opera che, in continuità con quanto realizzato coi lotti precedenti interessa il comune di Martignacco, si otterrà un importante risparmio idrico; coinvolti anche i comuni di Coseano, San Vito di Fagagna e Udine per la posa di apparecchiature elettromeccaniche per la regolazione della portata. Per la realizzazione dei lavori è necessario porre in asciutta il canale principale e i canali secondari derivati da San Vito di Fagagna a valle fino a Trivignano Udinese e Santa Maria La Longa. Il programma prevede che la tratta del canale Principale nel centro di Udine, i canali di valle e il canale secondario denominato “di San Gottardo” siano posti in asciutta da fine ottobre a inizio marzo (complessivamente in questa stagione 170 km di canali). Il personale consortile (16 lavoratori) da settimane è impegnato nelle operazioni di raccolta della fauna ittica, coadiuvato da personale dell’Ente tutela patrimonio ittico.


Prima che l’acqua venga tolta del tutto, il Consorzio provvede a ridurre le portate agevolando in tal modo la cattura del pesce da parte del proprio personale, il quale lo affida, per il trasferimento in altri corsi d’acqua, agli operatori dell’Etpi. «Assieme al Consorzio, siamo impegnati in prima linea per la salvaguardia della fauna ittica in occasione delle asciutte – afferma il direttore generale dell’Etpi Francesco Miniussi –. Al momento, è stato possibile mettere in salvo oltre 28.000 esemplari». «Consorzio e Etpi – evidenzia Rosanna Clocchiatti, presidente del Consorzio – stanno lavorando in sinergia per gestire la delicata fase di asciutta della nostra rete di canali del sistema Ledra-Tagliamento. È fondamentale che nei prossimi mesi i cittadini non considerino i canali in asciutta come discariche a cielo aperto». —

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