Una casa per le associazioni all’interno dell’ex macello



/ Rive D’Arcano


L’area dell’ex macello di Rive d’Arcano è diventata una proprietà comunale, La superficie di circa 700 mq da tempo dismessa diventerà, una volta recuperata, uno spazio sociale e culturale ideale per le associazioni, i giovani, le famiglie e a servizio delle manifestazioni che si tengono all’aperto nel capoluogo. Lo annuncia il sindaco Gabriele Contardo. La donazione al Comune è un atto di generosità da parte delle eredi di Ermes Di Fant che il consiglio comunale ha ritenuto meritevole di accettazione, considerata la centralità della struttura all’interno del capoluogo e le interessanti potenzialità del sito.

«L’area dell’ex macello – spiega Contardo – si trova in via Udine, poco distante dal municipio. Il complesso è formato da un edificio principale su tre livelli di 350 metri quadrati un tempo destinato ad abitazione del gestore con annessa una stalla per la sosta degli animali, da un laboratorio per la lavorazione delle carni di 83 mq, da un’autorimessa di 36 e da un cortile di 320 mq. «L’amministrazione comunale dopo uno studio di fattibilità analizzerà i costi per il recupero – dice il sindaco – e si attiverà per reperire i fondi necessari per il recupero».

Il macello fu costruito da Antonio Di Fant nei primi anni Cinquanta del secolo scorso e fu chiuso nei primi anni Duemila a seguito di nuove normative che imponevano importanti modifiche alla struttura non più attuabili in quel sito. «Il commercio delle carni a Rive d’Arcano – sottolinea il sindaco – è legato alla famiglia Di Fant. Il capostipite Antonio Di Fant si trasferì nel capoluogo dalla frazione di Pozzalis alla fine degli anni Trenta del secolo scorso assieme alla moglie e ai cinque figli aprendo una prima macelleria in paese. La famiglia Di Fant intera era impegnata nel commercio del bestiame, nella macellazione e nella vendita delle carni e tra i fratelli fu il figlio Ermes a continuare a Rive d’Arcano l’attività del padre lavorando fino al 1985, anno in cui nella conduzione del macello e della macelleria subentrò Francesco Contardo che già lavorava alle sue dipendenze e che vi rimase fino al 2009. —

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