Ristoratori truffati Condanna a 9 mesi e risarcimento

sesto al reghena

Ha taciuto ai futuri gestori dell’albergo e ristorante Alla stazione, ubicato al confine fra Sesto al Reghena e Cordovado, l’esistenza di un pignoramento iscritto il mese prima a carico dell’immobile. Il tribunale di Pordenone lo ha condannato.


Nove mesi di reclusione per truffa aggravata dal danno patrimoniale rilevante e 20 mila euro di provvisionale alla parte civile, con risarcimento complessivo da quantificarsi in sede civile: è la condanna inflitta dal giudice monocratico di Pordenone a Ermanno Veronese, 64 anni, di Jesolo. Si è costituita parte civile, con l’avvocato Paolo Lazzaro, l’amministratrice unica di Crea chef Italia srls.

Ecco la ricostruzione della procura. I ristoratori, ignari, hanno stipulato il 22 maggio 2019 a Portogruaro un contratto d’affitto d’azienda per 4 anni, a partire dal 1° giugno 2019, con un canone di 36 mila euro l’anno. Poi, però, hanno scoperto che lo stabile in cui per contratto dovevano svolgere la loro attività era pignorato. Nel frattempo, tuttavia, avevano già versato una cauzione di 9 mila euro e corrisposto canoni di affitto per 32.240 euro.

Ad avvisare i ristoratori, durante un’ispezione, è stato il consulente tecnico unico incaricato dal giudice dell’esecuzione Roberta Bolzoni. La proprietà dell’immobile è della società Milva srl con sede legale a Sesto al Reghena. Nel dicembre 2018 la Milva srl ha dato in affitto l’albergo ristorante e un secondo fabbricato alla Vme sas di Veronese Ermanno &C. Dalle visure camerali è emerso che Ermanno Veronese è l’amministratore unico di Milva srl e il socio accomandatario di Vme sas. La Vme sas, a sua volta, ha dato in affitto il ramo d’azienda alla Crea chef srls, che ha preso in gestione il locale a Sesto al Reghena.

La Banca San Biagio del Veneto orientale ha avviato una procedura di esecuzione immobili are nei confronti di Milva in virtù di due ipoteche derivanti da un mutuo fondiario, in seguito alla quale è stato pignorato lo stabile. L’amministratrice unica della Crea chef srls ha sporto denuncia. Da qui il processo. Per i risvolti civili, invece, i ristoratori si sono affidati all’avvocato Paolo Montico. —

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