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Il Covid ha cambiato la mappa del lavoro: in montagna manca personale per gestire hotel e impianti da sci

UDINE. Dovrebbe essere la stagione della ripartenza, dopo le sofferenze del Covid che hanno azzerato la scorsa annata del turismo invernale.

Eppure anche quest’anno, per gli operatori turistici di Piancavallo, Sappada, Carnia e Tarvisiano, qualche nube si addensa già all’orizzonte. In attesa che vengano aperti gli impianti (neve permettendo) il prossimo 4 dicembre.

Tra le criticità, oltre all’attenzione alta sulla situazione Covid (il Friuli Venezia Giulia presenta un quadro in rapido deterioramento), ci sono anche la chiusura dei canali turistici con l’Est Europa, visto che in quei Paesi, dall’Ungheria alla Cechia, dalla Polonia alla Slovacchia, la pandemia è in fase acuta e infine la difficoltà di reclutare manodopera per hotel e ristoranti.

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