L’appello per la terza dose: «Si riapra il centro vaccinale»

Il sindaco Del Frate mette a disposizione dei medici gli spazi della palestra ex Gil L’Azienda sanitaria prevede la prestazione a domicilio dedicata ai soggetti fragili



SAN GIORGIO DI NOGARO


Il sindaco Pietro Del Frate mette a disposizione la palestra ex Gil per un centro vaccinale gestito dai medici di medicina generale con la collaborazione– come sempre preziosa e puntuale – della Protezione civile e della Misericordia della Bassa Friulana.

Nel nuovo hub potrebbero trovare posto fino a otto postazioni, a servizio del territorio in previsione della inoculazione della terza dose.

«Sto sentendo tutti gli interessati, dai medici di medicina generale all’Azienda sanitaria – spiega Del Frate –, perché in questo momento in cui si sta partendo la terza dose tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Chiederemo il sostegno anche alle società sportive che si allenano, certi di una risposta positiva. La ex Gil è logisticamente perfetta per questo tipo di attività, sia per la zona centrale in cui è ubicata, e quindi facilmente raggiungibile, sia per la presenza del parcheggio. Noi diamo tutta la nostra disponibilità, vediamo di portare a casa questo servizio».

Come spiega Gianno Iacuzzo, coordinatore dei medici di medicina generale dell’Aft (Associazione funzionale territoriale), che copre un bacino di utenza di circa 23 mila abitanti, di cui oltre a San Giorgio di Nogaro fanno parte Carlino, Marano Lagunare, Porpetto, e Muzzana del Turgnano, «noi siamo pronti, se l’Azienda ci da l’autorizzazione noi non abbiamo problemi, come già accaduto nella primavera scorsa. La nostra intenzione è quella di dare la disponibilità a effettuare un servizio a misura d’uomo, vicino a casa senza dover far correre le persone troppo in giro. Aspettiamo di sapere cosa decidono le politiche aziendali».

Del Frate sta aspettando di avere notizie in merito dall’Azienda sanitaria, che a ora parrebbe intenzionata a effettuare solo il servizio a domicilio per le categorie più fragili, ma il sindaco è deciso a ottenere questo risultato.

L’Azienda sanitaria spiega che attualmente si sta lavorando per effettuare la terza dose a domicilio per i soggetti fragili, mentre per gli over 80 (ma anche 60, a breve), nell’immediato non è prevista la riapertura dei cosiddetti mini-hub, anche se non è detto che non si possa fare più avanti.

Va ricordato che i medici dei cinque comuni dell’Aft da agosto stanno lavorando per iniettare la seconda dose di vaccini, tre giorni la settimana, nella sede della Misericordia della Bassa Friulana, attività che però finirà la prossima settimana avendo “coperto” tutte le richieste.

Sono stati questi medici (una decina tra medici di famiglia e pediatri) tra i primi a effettuare i tamponi in forma volontaria e successivamente si sono impegnati anche nella inoculazione del vaccino agli over 80 e alle persone fragili, passando poi a vaccinare chi lo richiedeva. —



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