Allarme sul Livenza: si sono staccati i massi dalle nuove centraline

I residenti: «La corrente li ha trascinati di qualche metro, temiamo che le piogge possano aggravare la situazione» 

SACILE. Livenza sorvegliato speciale dopo le piogge autunnali che hanno alzato il livello dell’acqua nell’asta del Ragazzoni, con sorprese.

«La corrente ha spostato alcuni massi nell’alveo del fiume dalla struttura della centralina idroelettrica – è la segnalazione di Rossana Casadio, ex consigliere comunale –. Dubbi sulla causa di questo fenomeno che molti sacilesi hanno osservato con preoccupazione».


E i residenti protestano. «Il rumore del nuovo impianto e delle cascate è un’altra sorpresa sgradita per tanti nel nostro condominio Bella Venezia».

I cittadini si affacciano ogni giorno dalla balaustra di corte Ragazzoni per controllare il livello dell’acqua del fiume Livenza e le turbine. «Mi pare che l’acqua con le forti piogge, abbia scavato nel punto di caduta della “diga” di acciaio a lato di palazzo Ragazzoni – dice un pensionato che “controlla” il cantiere –. La forza dell’acqua ha sollevato i massi nonostante fossero incastrati alla base della “diga” e sotto la nuova passerella. Uno è stato trascinato di uno o due metri più a valle».

I residenti all’Ortazza non sono tranquilli. «Troppo rumore – testimoniano da via Livenza – e le dighe in acciaio delle centraline sono troppo alte. L’acqua della cascata di fianco al Ragazzoni quando è copiosa alza gli schizzi fino alla nuova passerella che si inarca dalla corte del palazzo cinquecentesco al condominio Bella Venezia. Temiamo una piena del fiume».

Timori e previsioni fosche sul progetto del nuovo approdo sul fiume qualche metro a monte, in piazzetta Manin. «Il progetto dell’approdo sulle sponde di piazzetta Manin è un rischio – valuta Casadio –. Il ramo d’acqua è stretto e la parte a parcheggio della piazza sta cedendo. A Brugnera la sponda franata e le case dissestate sull’ansa del fiume Livenza sono un esempio, con il cantiere ancora aperto».

Il nuovo approdo sarà per barchini elettrici. «Dove sono le flotte di battelli turistici pronti a approdare a Sacile ?– ironizza Casadio –. Si costruisce un approdo a pochi metri dalla “diga” e dal salto della nuova centralina idroelettrica, a lato di palazzo Ragazzoni. Sono previste le “chiuse” come nei canali realizzati in tutta Europa per favorire il transito delle imbarcazioni?».

Il Comune ha previsto l’intervento in piazzetta Manin e sulle sponde fluviali sfruttando il finanziamento di 255 mila euro della Regione. Ma il rincaro medio del 30% medio dei materiali edili può costituire un problema. 


 

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