In seicento a Pordenone per protestare contro il Green pass: c’era anche Puzzer

PORDENONE. “La gente come noi non molla mai e restiamo uniti per cancellare l’obbligo del Green pass”.

Stefano Puzzer, portuale e anima delle proteste No Green pass di Trieste, domenica 7 novembre a Pordenone ha incassato l’abbraccio in piazza Risorgimento di circa 600 attivisti No Green pass del gruppo “Pordenone per la libertà” e di tanti in trasferta da Udine, Sacile, Trieste e Veneto.

Puzzer ha voluto prendere parte alla manifestazione nel capoluogo della Destra Tagliamento organizzata per protestare contro l’introduzione del Green pass sui luoghi di lavoro, ma non era presente – sabato – a quella indetta a Trieste e nel corso della quale si sono registrati scontri tra una parte dei No pass e le forze dell’ordine.

Diciotto le persone denunciate e sei i fogli di via obbligatori: questo il bilancio della protesta tenutasi nel capoluogo regionale e diramato dalla Questura.

Ricordiamo che nei confronti di Puzzer nei giorni scorsi la Questura di Roma aveva emesso un foglio di via obbligatorio dalla capitale con divieto di soggiorno per un anno, dopo che il portuale triestino aveva posizionato un banchetto nella stessa piazza del Popolo, attirando una folla di alcune centinaia di persone.

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