Muore mentre va trovare la compagna

Stefano Lanzara, 54enne camionista di San Giovanni al Natisone, si è accasciato a pochi passi dalla casa della donna

PREMARIACCO

Un malore fulminante, contro il quale nulla hanno potuto i pur tempestivi e prolungati tentativi di soccorso, ha stroncato domenica pomeriggio di la vita di Stefano Lanzara, morto a 54 anni nel cortile dell’abitazione della sua compagna, che risiede a Premariacco e che l’uomo stava andando a trovare. È stato proprio a pochi metri dalla porta di casa che il 54enne si è improvvisamente accasciato al suolo, sotto gli occhi della donna: una scena scioccante, consumatasi in una manciata di secondi e purtroppo conclusasi con l’epilogo peggiore, perché nonostante l’allarme sia stato lanciato immediatamente e nel giro di breve tempo sul posto siano sopraggiunti gli operatori sanitari – arrivati assieme a una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Cividale, guidata dal capitano Rossella Pozzebon –, i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani.


Dell’accaduto è stato informato il magistrato di turno, che si è riservato di valutare l’opportunità di disporre successivi accertamenti; il decesso, in ogni caso, è stato attribuito a cause naturali. Lanzara, che lascia due figli, abitava a San Giovanni al Natisone, in località Bolzano, dove si era stabilito di recente, un paio di anni fa, dopo aver vissuto a Corno di Rosazzo.

Era originario di Cormòns, per la precisione della frazione di Borgnano. Camionista, lavorava alle dipendenze di una ditta della zona che produce gommapiuma. «Una persona splendida. Non c’è altro termine per definire Stefano, per delinearne i tratti», dice commosso Flaviano Medves, coordinatore dell’Asd Judo Tenri di San Giovanni al Natisone, dove il figlio di Lanzara ha approcciato la disciplina.

«Era solito accompagnare il suo ragazzo alle gare, ne seguiva con passione i progressi e l’impegno agonistico», commenta ancora Medves, legato al 54enne da un solido rapporto di amicizia. «Non era mai negativo: vedeva le cose con ottimismo, aveva un’indole fiduciosa ed entusiasta. Socievole, affabile, di compagnia: con lui si poteva parlare di tutto, confrontarsi su qualsiasi argomento», lo ricorda, lasciando intendere l’entità del vuoto che ora si spalanca. La notizia si è diffusa in fretta sul territorio, generando sconcerto fra i residenti: cordoglio per la scomparsa di Lanzara è espresso dal sindaco di Premariacco, Michele De Sabata, e dal vice Demis Ermacora, che facendosi portavoce del sentimento collettivo esprimono vicinanza ai congiunti dell’uomo. —



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