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La Regione: «Le concessioni regionali restano valide e prorogate»

L’assessore Callari: a rischiare sono quelle avvenute senza gara come è avvenuto a Grado

UDINE. Le proroghe autorizzate dalla Regione, così come le concessioni in vigore e che vanno a scadenza naturale dopo il 2023, restano perfettamente valide, mentre a rischiare sono quelle di carattere strettamente comunale come, ad esempio, a Grado.

Sebastiano Callari, assessore regionale al Demanio, è sicuro, in altre parole, che la sentenza del Consiglio di Stato con cui è stata bocciata qualsiasi proroga posteriore al 2023 impatti in maniera soltanto secondaria l’impianto del Friuli Venezia Giulia.

La

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