Ivan Pascolo: rete ciclabile da sistemare in Carnia

TOLMEZZO

Il consigliere comunale di Tolmezzo Ivan Pascolo (Gruppo misto) lamenta che troppe piste ciclabili carniche sono interrotte da torrenti e sono carenti di manutenzione. «Con il blocco della pista ciclabile sull’ex ferrovia Carnia-Tolmezzo e la chiusura della strada di Pissebus – segnala – pare impossibile arrivare in bici a Tolmezzo a meno che non si abbia il coraggio di affrontare la statale ss52». Pascolo descrive la situazione delle ciclabili in Carnia: «Chiunque abbia l’idea di percorrerle dopo le piogge – afferma –, avrà l’amara sorpresa di scoprire che sono interrotte da torrenti. Da Tolmezzo è possibile scegliere tre ciclabili: verso Arta Terme, Ovaro e Venzone. Quella verso Arta, all’altezza di Zuglio, attraversa il torrente Bueda, spesso transitabile anche con acqua, ma a volte richiede coraggio. Stessa situazione a Cavazzo Carnico, dopo la caserma dismessa, dove ci si trova a dove passare il Faeit. Terza via è la ciclabile verso Ovaro, qui c’è l’ostacolo del torrente Vinadia che costringe i ciclisti a percorrere la pericolosissima ss 52. Nel 2021 non è più possibile parlare di sviluppo territoriale orientato all’accoglimento del turista senza infrastrutture all’altezza delle nuove esigenze. Le risorse economiche si devono trovare anche per completare quella che da anni rimane un’enorme opera incompiuta. Il tentativo di risolvere il problema degli attraversamenti dei torrenti con massicciate in pietra è fallito ed è venuto il momento di risolvere il problema alla radice». Sulla manutenzione Pascolo bacchetta: «In molti punti le radici degli alberi stanno alzando il manto bituminoso e alcune zone stanno diventando pericolose. L’augurio è che la Comunità di Montagna intervenga in tempi brevi». —




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