Fino a 700 iniezioni al giorno l’ospedale accelera coi vaccini

PALMANOVA

Numeri importanti per le vaccinazioni all’ospedale di Palmanova: fino a 700 inoculazioni giornaliere che rivelano l’eccellenza del lavoro svolto dai cinque medici in pensione che, da gennaio sono impegnati nella valutazione clinica dei cittadini che scelgono di immunizzarsi. Una eccellenza di cui poco si parla, come poco si parla dei sanitari che vi operano: dai medici Cecilia Nassimbeni, Otello Regeni, Lucia Martinbianco, Leonardo Butà e Luigi Di Caccamo, alla quindicina tra infermieri e personale sanitario, che dal lunedì al venerdì, dalle 13 a alle 19 circa, sono attivamente impegnati nella campagna vaccinale.


Il centro vaccinazioni attivo all’ospedale di Palmanova utilizza gli spazi del centro prelievi quando questo termina l’attività e del corridoio velario. Va evidenziato che per la sua posizione logistica e per il grande parcheggio, la struttura sanitaria diventa facilmente raggiungibile, con grande soddisfazione degli utenti. Qui i cinque professionisti medici richiamati in servizio, assieme agli operatori socio sanitari e gli infermieri, gestiscono gli accessi, eseguono le vaccinazioni e seguono i vaccinati nelle prime fasi successive all’inoculazione: una media di circa 370 al giorno con punte di 700.

«Un impegno straordinario da parte loro – sottolinea il sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini –. Come cittadino, come sindaco e come loro medico, li ringrazio per il grande lavoro che stanno svolgendo da tempo. Solo con un ulteriore impegno sulle vaccinazioni, potremo sconfiggere questo virus e superare la crisi sanitaria. Avere punti vaccinali vicini ai cittadini, aree sicure e controllate come l’ospedale, poter contare su professionisti medici conosciuti e stimati – rimarca Tellini –, sono fattori fondamentali per rassicurare i cittadini e convincerli a immunizzarsi».

Tellini, medico pure lui fino a pochi mesi fa, ricorda come quello di Palmanova sia stato uno dei primi centri vaccinali attivi in regione, fin dall’inizio della disponibilità dei sieri. «Di questo ne andiamo orgogliosi – commenta –. Un gruppo di medici di medicina generale, dalla scorsa primavera, aveva iniziato le vaccinazioni anche all’interno dell’ex caserma Piave dove prima era già attivo un centro tamponi rapidi (operativo da novembre 2020 fino a tarda primavera 2021). Poi la stabilizzazione delle richieste di vaccinazione ha permesso di strutturare le inoculazioni all’interno delle sedi ospedaliere». —

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