Ragazzi in difficoltà Un gruppo di ascolto fra studenti e scout

Una trentina di giovani pronti ad aiutare i coetanei sulla App Formati da psicologi ed esperti, dialogheranno online



/ san daniele


Hanno dai 16 ai 22 anni, vengono dalle scuole superiori del territorio – l’Isis Manzini principalmente – e dal gruppo scout; hanno deciso di mettersi in ascolto di adolescenti che attraversano momenti di difficoltà, di solitudine, o di confusione. Sono già una trentina, un gruppo nato a San Daniele, che nei giorni scorsi ha partecipato alla formazione nello Scriptorium forojuliense, ma l’esperimento, già presentato negli istituti di Gemona, Tolmezzo, Fagagna e Codroipo, è destinato ad avere ulteriori protagonisti. Presente il sindaco Pietro Valent con Massimo Pischiutta, consigliere con delega alle Politiche giovanili.

«Si chiama Youngle, è un progetto di Web peer education, primo in Friuli, che opera in un’ottica di ascolto del mondo dei giovani, ma soprattutto di prevenzione, utilizzando gli strumenti di comunicazione e conoscenza più affini agli adolescenti» spiega Cristiana Compassi, educatrice professionale al Centro di salute mentale di San Daniele che ha declinato in versione friulana un’iniziativa rodata in altre regioni italiane che debutterà in gennaio. Essenziale è il coinvolgimento del territorio, che si è da subito dimostrato interessato e partecipe.

Il progetto è stato infatti presentato a scuole, amministrazioni comunali associazioni e gruppi scout. Il nome Youngle deriva dalla fusione dei due termini “Young” (giovane) e “Jungle” (giungla), riferendosi a quella giungla emotiva, relazionale, esperienziale e identitaria spesso percepita dagli adolescenti in quella determinata fase di vita. È il primo servizio pubblico di ascolto e counseling sui social media, rivolto ad adolescenti e gestito da adolescenti con il supporto di psicoterapeuti, educatori ed esperti di comunicazione.

«Il progetto è finanziato con il “Fondo nazionale politiche per la famiglia. Programma di interventi a sostegno della genitorialità rivolti ai Consultori familiari al fine di potenziare le attività di carattere sociale» spiega Michele Mrak, assistente sociale al Consultorio di San Daniele e, assieme a Compassi, referente del progetto.

Parte del progetto è stata esternalizzata alla Universiis Società cooperativa sociale. Per lo svolgimento della giornata formativa c’è stata la collaborazione di un operatore e due peer del gruppo Youngle Cremona.

«Obiettivo del progetto è puntare sul web e, in particolare, sui social network per attuare interventi preventivi e fornire sostegno in aree a rischio di particolare vulnerabilità, come l’affettività, la relazione e la comunicazione, gli stili di vita – aggiunge Michele Mrak – offrendo un sostegno emotivo ai giovani da chi ha il loro linguaggio e la loro velocità con il sostegno di psicologi, operatori ed esperti di comunicazione».

Il servizio, gratuito, sarà fruibile dall’inizio del prossimo anno una o due o tre giorni alla settimana per rispondere alle chat. Per utilizzarlo basterà scaricare la App alle quali saranno presto affiancate iniziative sui social. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Tutto calcolato, tra il superyacht e il ponte ci sono solo 12 centimetri

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi