Residenti in picchiata persi altri 27 cittadini

Sempre più numerosi i giovani che si trasferiscono altrove Lupieri (Gruppo Shanghai): a rischio credibilità e contributi

/ TOLMEZZO

Il capoluogo carnico si allontana sempre più da quota 10 mila residenti (è a -58). Da fine marzo (quando era a -65), ne ha persi altri 27, dal 1°gennaio al 30 settembre 92. Schiacciante il saldo naturale:-72. Sul saldo migratorio, un primo sguardo alle iscrizioni indica che a Tolmezzo arrivano specie giovani e adulti come singoli e per lo più dai paesi della Carnia. Ma da Tolmezzo emigrano soprattutto i giovani e arrivano per lo più stranieri. L’associazione Gruppo Shanghai, guidata dal presidente Renzo De Prato, aveva segnalato in primavera l’abbandono di quota 10 mila. Ora esprime viva preoccupazione: «Tolmezzo è saltata del tutto come diga allo spopolamento carnico».


Il segretario, Pierpaolo Lupieri, sprona il mondo del volontariato a preoccuparsi della perdita, per lui quasi irrimediabile, della quota da parte di Tolmezzo. Segnala che a breve ciò taglierà «finanziamenti, contributi, rappresentanza e credibilità politica». Per Lupieri è tempo «che l’amministrazione comunale affronti l’argomento senza ritenerlo ineluttabile». E sprona: «Sicuramente a Tolmezzo numerose persone vivono permanentemente senza risiedere per svariati motivi anche legittimi, forse 150/200 persone, magari molti di più, e magari per un criterio non banale di affettività verso il comune di antica origine, laddove conservano ricordi e abitazioni della memoria. Come Udine, sul finire degli anni ’90, si potrebbe tentare di incentivarne o stimolarne la residenzialità, anche economicamente, o con agevolazioni sui servizi». Lupieri propone poi un confronto diretto e costante tra Comune e le principali agenzie immobiliari e ditte costruttrici «sui prezzi degli immobili a Tolmezzo, che hanno retto decisamente oltremodo a tutte le crisi nazionali, sovranazionali e pandemiche e non si schiodano da valori elevati, al pari proporzionalmente, non gli stessi ovviamente, di altre località come Lignano Sabbiadoro o Camporosso. Comparato al crollo dei prezzi medesimi e a quanto accaduto invece nel Medio Friuli, da Gemona in giù, è un’eccezione sorprendente. Comprare casa a Tolmezzo sul nuovo costruito può diventare un lusso che non molti possono permettersi». Lupieri si chiede anche «perché l’amministrazione non abbia mai voluto affrontare, con determinazione, l’analisi del Consorzio industriale sul pendolarismo “lavorativo” di circa un migliaio di lavoratori verso le aziende di Amaro, Villa Santina, Tolmezzo, per comprenderne le ragioni specie con un’attenta disaggregazione dei dati anche per singola azienda. Per capire perché a Tolmezzo e dintorni si venga a lavorare, ma ci si rifiuti a prescindere di venirci a vivere». —

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