Il Demanio ci prova ancora: sei caserme sono in vendita

Lo Stato vuole disfarsi delle strutture una volta presidiate dai militari al confine Tra gli edifici anche quelli dei valichi di Passo Monte Croce e Cave del Predil

/ tarvisio

La direzione regionale dell’Agenzia del Demanio ci riprova. E tenta di liberarsi di caserme e vecchie strutture smilitarizzate per alleggerire il proprio patrimonio immobiliare oggi preda di abbandono e degrado. Sono 24 i lotti in vendita: le offerte andranno presentate entro il 15 dicembre allo stesso ente, seguendo i passaggi riportati sul sito internet Venditaimmobili.agenziademanio.it.


le caserme di paluzza

Tra i comuni che guardano con maggiore interesse al piano delle dismissioni del Demanio c’è Paluzza, il cui territorio spera nei privati per sottrarre all’oblio l’ex caserma della Guardia di finanza a Timau e il compendio che sorge a ridosso dell’ex valico di Passo Monte Croce Carnico, un tempo presidiato dai carabinieri. Fa professione di realismo il sindaco, Massimo Mentil: «Attendiamo la conclusione della procedura, ma non sono ottimista», spiega il primo cittadino. Il motivo? «Prendiamo la caserma dell’ex valico: chi la acquistasse dovrebbe farsi carico della demolizione della pensilina e della banchina della postazione confinaria, sostanzialmente inutilizzata dagli anni Novanta, da quando sono diventati operativi gli accordi di Schengen – analizza Mentil –. Se il Demanio avesse optato per l’abbattimento di quelle strutture oggi l’immobile sarebbe certamente più appetibile». Assieme ai mille e più metri quadri dell’ex caserma al confine (che risale al 1930 e si compone di quattro piani: la base di vendita è fissata in 62.188 euro) il Demanio tenta di sbarazzarsi anche della più piccola caserma della Guardia di Finanza di Timau, inutilizzata addirittura dai primi anni Ottanta: per aggiudicarsi il fabbricato, due piani e poco più di duecento metri quadri, è necessario presentare un’offerta pari o superiore a 50.465 euro.

i piani per la montagna

Interessano Paluzza anche altri due lotti, due appezzamenti di terreno nella frazione di Englaro, a ridosso del Pontaiba, lungo la strada che conduce a Treppo Carnico. Del resto la piccola località della valle del Bût è stato per decenni un avamposto cruciale per il controllo del confine con l’Austria ed è disseminato di caserme e strutture militari dismesse, riconvertite, rilevate da privati. «Subito dopo la smilitarizzazione di quei fabbricati – argomenta il sindaco – sarebbe stata opportuna una riflessione complessiva sul futuro di quei beni e sulla loro riconversione: così non si è fatto il gioco della montagna, non si è prodotto un potenziale plusvalore, ma si è lasciato anzi andare in malora un patrimonio immobiliare importante per quantità e storia». E allora perché non trovare, tra le pieghe dei fondi del Pnrr, le risorse per recuperare quel che ancora resta della montagna militarizzata, «magari incrociando la riqualificazione degli immobili con la valorizzazione a livello di turismo, cicloturismo ed escursionismo di questi territori?», chiede Mentil.

tarvisio e i militari

Qualche decina di chilometri a est c’è Tarvisio. Che di caserme messe in vendita dal Demanio ne conta addirittura quattro. A Cave del Predil c’è la Montasio, un tempo presidio delle Fiamme gialle: è una delle strutture più recenti oggetto di dismissione, costruita appena cinquanta anni fa e acquistabile per 228 mila euro. Sempre a Cave del Predil è in vendita l’ex caserma della Polizia di frontiera, che si trova proprio sul confine con l’Austria, a passo Predil: ci sono ancora la tettoia, che ospitava la garitta per i controlli di chi varcava il confine e un’autorimessa, dove gli agenti parcheggiavano le auto di servizio. Per acquistare la palazzina principale e le pertinenze (in tutto oltre 2 mila metri quadri) bisogna staccare un assegno di almeno 264 mila euro. Ne servono circa 70 mila in meno per provare ad assicurarsi la caserma della Polizia di Tarvisio di salita Cesare Augusto, lasciata libera dagli agenti ormai più di vent’anni fa. In migliori condizioni, perché lasciata più di recente (e inaugurata soltanto nel 1984), è la caserma del valico di Fusine-Rateče, un tempo presidiata dalle Fiamme Gialle: è valutata allo stato attuale non meno di 244 mila euro e si trova a poche centinaia di metri dal confine con la Slovenia. Per restare alla montagna altri lotti (perlopiù terreni) interessati dal piano si trovano a Comeglians, Tolmezzo e Chiusaforte. —

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