Misure di sicurezza alla Chiabà stop alle uscite e meno visite

Da ieri i nuovi provvedimenti che resteranno in vigore fino al 15 dicembre L’Asp chiude un anno difficile: «Ma la situazione finanziaria si mantiene solida» 



SAN GIORGIO DI NOGARO


Stop da ieri, alle uscite dalla struttura degli ospiti, mentre le visite dei famigliari per il momento verranno soltanto ridotte. Sono queste le misure di prevenzione adottate dal consiglio di amministrazione della casa di riposo Asp “Giovanni Chiabà” di San Giorgio di Nogaro a fronte dell’incremento dei contagi nella nostra regione, riportando la struttura ai protocolli anti-covid adottati nello scorso inverno.

Nel contempo a tutti gli ospiti è stata somministrata, con ristrettissime eccezioni, la dose di richiamo del vaccino in coerenza con le scadenze previste.

«Le informazioni sulla situazione Covid che ci pervengono – spiega la nota del Cda e della direzione dell’Asp – evidenziano una situazione piuttosto critica in tutta Europa. L’Italia è senza dubbio il Paese con un’incidenza migliore, ma la nostra regione esprime a oggi una crescita di contagi che richiede la nostra massima attenzione. Sono diverse infatti, le case di riposo della nostra regione che segnalano nuovamente al loro interno la presenza del contagio. Riteniamo di affrontare questa fase critica a tutela dei nostri ospiti, dei loro famigliari e del personale, disponendo, per il limitato periodo dal 15 novembre al 10 dicembre, la sospensione delle uscite dei nostri ospiti. Nonostante tutto desideriamo fortemente mantenere vivo il contatto tra gli anziani e i loro famigliari attraverso le visite in struttura che pertanto non verranno sospeso. Tuttavia per rinforzare le tutele, quali il distanziamento, le protezioni individuali e le altre attività previste dal protocollo, gli incontri all’interno della nostra struttura saranno soltanto provvisoriamente rallentati e ridotti».

Tutto questo nel mentre viene approvato nei termini previsti, il bilancio 2020 della casa di riposo sangiorgina che presenta un avanzo di 18.910 euro a fronte di una gestione annua di 5.187.125 euro.

Come sottolinea il presidente Andrea Sgobbi «l’approvazione del bilancio evidenzia, nonostante il critico periodo, un utile a fronte di una presenza media di poco inferiore alle 130 unità. Il 2021 evidenzia quindi un fatturato in calo e inferiore alle previsioni, ma gli accorgimenti assunti e i ristori Covid annunciati dalla Regione ci rendono sostanzialmente fiduciosi sulle risultanze economiche complessive, che vengono costantemente monitorate grazie anche a un ottimo e quotidiano confronto tra direzione e amministrazione. La situazione finanziaria si mantiene solida».

Attualmente sono 114 gli ospiti presenti in struttura su una capienza totale di 151 posti, «le presenze rispettano il coefficiente previsto dalla normativa (infermieri/ospiti) – aggiunge Sgobbi –. Infatti è ormai nota la situazione del comparto infermieristico che riguarda l’intero settore. Siamo fiduciosi sul potenziamento di organico di 3 infermieri che dovrebbero prendere servizio, il condizionale è d’obbligo, a dicembre; un tanto consentirebbe di dare risposta a tutte le 32 domande di ingresso in lista d’attesa e complete della documentazione prevista. Ci sono altre richieste in percorso autorizzativo o in fase di semplice prenotazione prudenziale». —



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