L’opposizione: sulla Rsa la giunta si è mossa tardi

/ TOLMEZZO

I gruppi consiliari del centrodestra di Tolmezzo e Lega Salvini Premier esprimono estrema soddisfazione alla notizia che i 22 posti letto di Rsa saranno ripristinati alla Casa di riposo di Tolmezzo da gennaio.


«Pare – segnalano i consiglieri di opposizione Elisa Faccin e Leonardo Rinoldo - che la decisione sia stata presa durante un vertice richiesto dal sindaco Brollo solo una settimana fa, quando ormai i trasferimenti degli ospiti erano già avvenuti. Ringraziamo la giunta regionale per la sensibilità dimostrata nell’affrontare questa delicatissima situazione. L’aver sollevato la problematica della chiusura della Rsa, appena venuta a nostra conoscenza e invece taciuta dal sindaco e dalla vicesindaco, ha sicuramente fatto emergere la necessità di cercare una soluzione finalizzata al mantenimento della Rsa nel nostro territorio». Rinoldo e Faccin rimproverano ai due amministratori di essersi «mossi tardivamente e solo in seguito alle nostre sollecitazioni. Se il problema fosse stato portato prima all’attenzione della Regione, probabilmente non saremmo arrivati a cercare una soluzione solo dopo l’ormai avvenuto trasferimento degli ospiti».

I due consiglieri si interrogano: «Solamente ora il sindaco Brollo, ex presidente dell’Uti, si rende conto della necessità di avviare un ragionamento complessivo sulle case di riposo? Meglio tardi che mai verrebbe da dire, se questo attivismo in extremis non fosse indice della quantomeno limitata capacità programmatica e di visione sui problemi del nostro territorio. Ulteriore evidenza di ciò è la grave mancata condivisione del problema anche con gli altri sindaci della Carnia, anch’essi verosimilmente tenuti all’oscuro. Non sono certo queste le premesse per un reale coordinamento e una condivisione con la Carnia che auspichiamo d’ora innanzi avvenga nei fatti e non solo nei proclami del sindaco sulla stampa. Attendiamo la convocazione del consiglio comunale da noi richiesto perché rimane ancora da chiarire quali siano state le azioni che sindaco e vicesindaco hanno posto in essere nei mesi scorsi, quando tutto taceva sulla questione. Riteniamo che il loro silenzio sia stato inaccettabile e abbia contribuito a determinare l’ormai avvenuto trasferimento degli ospiti». —

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