La nuova strada della destralago L’abitato di Barcis “libero” dai camion

È stato l’assessore Pizzimenti a inaugurare il manufatto Il sindaco Traina: «Fuori dall’isolamento grazie alla Regione»

Barcis

Il grande giorno è arrivato: ieri mattina è toccato all’assessore regionale alla mobilità, Graziano Pizzimenti, tagliare il nastro tricolore della nuova strada del lungolago di Barcis. In poco più di un anno la vecchia carreggiata è stata rinforzata, allargata e deviata oltre il corpo diga, rendendola adatta al via vai di camion pieni della ghiaia del Cellina.


«Oggi dimostriamo la concretezza con cui l’amministrazione regionale ha deciso di affrontare l’annoso problema dell’accumulo di pietrame in Valcellina, senza perdite di tempo e senza lungaggini ma tenendo come punto fermo lo sviluppo, anche turistico, di queste terre», ha commentato Pizzimenti parlando a vari sindaci, ai consiglieri regionali e alle autorità prima fila, prefetto e questore compresi.

Parole subito riprese dal sindaco Claudio Traina che ha manifestato «enorme riconoscenza alla Regione e alla protezione civile per la sensibilità nei confronti di una popolazione che da decenni subisce i disagi dell’isolamento viario». Durante la cerimonia è stato citato più volte il vicegovernatore Riccardo Riccardi, che da responsabile della Protezione civile è ritenuto il vero “padre” del progetto e che spesso nel corso dell’ultimo periodo ha voluto visitare il cantiere in riva all’invaso (ieri Riccardi era impegnato come assessore alla sanità a causa di una pandemia che sta rialzando la testa, soprattutto in Friuli Venezia Giulia).

Traina ha parlato di «giornata storica che testimonia l’efficienza con cui è stata gestita un’emergenza che comprometteva la sicurezza dell’abitato di Barcis». «Se siamo qui a brindare è merito di decine di enti, funzionari e cittadini che in questi mesi si sono coordinati tutti insieme in uno sforzo comune – ha continuato il primo cittadino –. In futuro serviranno altre opere viarie per completare quelle che oggi stiamo inaugurando e valorizzare davvero la strada regionale 251 in chiave turistica. Certamente però quello che festeggiamo tutti insieme qui è un grandissimo passo in avanti nella messa in sicurezza dell’intera fascia montana».

L’amministratore ha anche ricordato l’ingegnere Gianluca Pagazzi, che ha coadiuvato i colleghi dell’agenzia regionale Fvg Strade e che ha una particolarità per ottenere tanta riconoscenza. «È uno di noi, nato e cresciuto in Valcellina e non possiamo non esserne orgogliosi», ha concluso Claudio Traina prima di cedere la parola al parroco don Renzo che ha benedetto la nuova strada che corre in mezzo al verde del lago e del bosco circostante. —



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