Bollette dei vigili, 120 mila euro di mancati rimborsi dall’ex Uti

Il caso dei soldi relativi a 5 anni di utenze portato in consiglio comunale dalla Lega Esposito: non ci sono accordi scritti tra i due enti, quei soldi rischiano di sfumare

Maniago

Centoventimila euro di mancato rimborso delle utenze dei locali della polizia locale da parte dell’ex Uti al Comune di Maniago: la palla è stata passata alla Comunità di montagna est e il caso è finito al centro di un documento della Lega.


«Questi i fatti: nel 2015 le Province sono state parzialmente sostituite dalle Unioni, che accorpavano, tra le altre cose, la funzione di polizia locale – dice Leonardo Esposito –. Servizio che, per l’Uti che Maniago dirigeva, era ospitata nei locali del Comune. Dallo scorso 30 giugno, una legge regionale ha sostituito le Uti con le Comunità di montagna. A pochi giorni dal termine delle Unioni, la nuova Comunità si è vista recapitare una richiesta di rimborso delle utenze relative alla polizia locale che, nei 5 anni di esistenza, l’Uti non aveva mai rimborsato al Comune di Maniago. Il nuovo ente ha risposto che avrebbe pagato il dovuto, che ammonta a poco meno di 120 mila euro, ma che, per farlo, necessita di un documento (un accordo) che certifichi che le utenze erano a carico dell’Uti da rimborsarsi al Comune».

«La risposta del Municipio è stata che non c’era nessun accordo scritto tra i due enti – prosegue –, cosa inammissibile nella regolarizzazione dei rapporti economici tra due figure aventi una precisa entità giuridica. Se poi aggiungiamo il fatto che il sindaco di Maniago e il presidente dell’Uti sono la stessa persona, la situazione si complica ulteriormente».

Quindi, l’ipotesi di danno erariale. «L’ultima domanda della nostra interrogazione riguarda la possibilità di quantificare un eventuale danno – conclude –. A questa Carli ha ribadito che non si prefigura niente di simile e ha dichiarato che non può ritenersi un danno erariale, in quanto non sussiste il dolo. Come gruppo Semplicemente noi-Lega Maniago, riteniamo questo tipo di gestione quantomeno superficiale, e siamo convinti che, comunque, questi 120 mila euro pagati dai maniaghesi avrebbero potuto essere impiegati in modo più costruttivo. Quindi, non essendo dei tecnici, sottoporremo la situazione alle opportune sedi per la verifica del rispetto delle normative, per valutare se ci sia effettivamente stato un danno per la comunità, ed eventualmente come poterlo risanare». —



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