Ricordati nelle Valli i partigiani caduti per la Liberazione

SAN PIETRO AL NATISONE

Manifestazione itinerante nelle Valli a ricordo dei partigiani italiani e jugoslavi morti durante la Lotta di liberazione. Il corteo ha raggiunto cimiteri e monumenti dei comuni di San Pietro al Natisone, San Leonardo, Grimacco e Prepotto, dove ha deposto mazzi di fiori.


Commovente la narrazione, a Topolò di Grimacco, del figlio ottantenne di un patriota di San Floriano (Gorizia): «Qui sono sepolti sette partigiani italiani massacrati dai tedeschi. Mio padre era l’ottavo della pattuglia. Quando furono fatti prigionieri l’ufficiale tedesco, al rifiuto di papà di parlare sul grosso della formazione partigiana, gli sparò in testa e subito dopo fucilarono gli altri sette. Miracolosamente mio padre sopravvisse in quanto il proiettile non lo ferì mortalmente e un’anziana del posto lo trascinò via e lo curò permettendogli di salvarsi». A Oborza di Prepotto una lapide così riporta: «Qui giacciono i corpi dei giovani italiani, jugoslavi e alleati, tra cui un neozelandese ignoto, che assieme sono morti per la libertà».

Un messaggio che ora – è stato rilevato – con un’Europa unita dovrebbe accomunare i nostri popoli di confine in un percorso di autentica fratellanza. —



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