Turco lascia, entra Dreossi La Lega ritorna in municipio

La consigliera ha deciso di dimettersi per restare nel Cda della casa di riposo Sui banchi della minoranza l’esponente del partito di Salvini, prima dei non eletti



SAN GIORGIO DI NOGARO


La consigliera Teresa Turco, eletta alle comunali di San Giorgio di Nogaro lo scorso ottobre nella lista Massimo Vocchini sindaco, ha sciolto le riserve scegliendo di restare all’interno del consiglio di amministrazione della casa di riposo Asp “Giovanni Chiabà” di San Giorgio di Nogaro, rinunciando così a far parte del consiglio comunale. Al suo posto, sui banchi della minoranza, arriva Arianna Dreossi, prima dei non eletti che ha già annunciato di accettare la carica, che porterà di nuovo la Lega in municipio. E alla domanda se costituirà un gruppo del carroccio, staccandosi da Massimo Vocchini e da Roberto Mattiussi eletti nella stessa lista, ha risposto da agguerrita politica quale è: «Stiamo valutando assieme cosa fare». Se ciò avvenisse, la Lega dopo aver sostenuto il sindaco Mattiussi nella scorsa legislatura, potrebbe avviare una propria azione politica in previsione delle amministrative del 2026, sancendo così la rottura con gli alleati con cui aveva governato il Comune fino alle dimissioni di Mattiussi dello scorso giugno del primo cittadino.

La surroga dovrebbe essere ratificata già nel consiglio comunale di domani.

Come si ricorderà a sollevare la questione dell’incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di componente del cda della Chiabà di Teresa Turco, era stato il neosindaco Pietro Del Frate in occasione del primo consiglio comunale, facendo riferimento all’articolo 69 del Dlgs 267/2000 e della legge regionale 19/2003. Posizione quella del sindaco avvalorata dalle autonomie locali del Fvg proprio in relazione alla legge del 2003.

Ora la decisione di Teresa Turco, da lei motivata come «una scelta di cuore» presa anche alla luce del parere rilasciato dal direttore centrale della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità in merito alla sua confermata incompatibilità. «Rassegno, mio malgrado, le dimissioni dal consiglio comunale di San Giorgio – dice –. Avevo deciso la mia candidatura convinta della conciliabilità delle due cariche (come da Dlgs 39/2013 articolo 11 e 22), supportata in questo dall’autorevole parere del responsabile della prevenzione corruzione e della trasparenza (Rpct), con il forte desiderio di mettermi a disposizione della mia comunità. Rimango tuttavia ancora perplessa, perchè convinta della percorribilità dei due ruoli, avendo il nostro Comune una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti, proprio nel rispetto a cui si riferiscono gli articolo del Dlgs 39/2013. Il delicato momento che stiamo attraversando mi impone il rispetto del ruolo assunto nel cda della Asp, dove la mia professionalità (è laureata in scienze infermieristiche e lavora alla Casa di cura Città di Udine), la mia specializzazione e la mia dolorosa esperienza maturata sul “fronte Covid”, sono ora elementi indispensabili». —



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