Auto sui binari colpita dal treno Illesa una donna di ottant’anni

Tragedia sfiorata lungo la ferrovia in mezzo alle case: non ci sono le sbarre Il sindaco: «È inammissibile che i treni attraversino ancora il centro abitato»



SAN giorgio di nogaro


Tragedia sfiorata ieri mattina all’attraversamento ferroviario con croce di Sant’Andrea e semaforo luminoso tra via Caldura e via Marittima a San Giorgio di Nogaro. Erano circa le 10 quando una utilitaria che stava percorrendo la Sp80 diretta verso il capoluogo, è entrata in collisione con un treno merci che stava arrivando dalla zona industriale Aussa Corno (o da porto Margreth) per dirigersi alla locale stazione. La donna, una ottantenne, alla guida della vettura è uscita illesa dall’abitacolo, ma alquanto sconvolta per l’accaduto. A prestare i soccorsi il personale della Traction Enservice, che in accordo con la donna ha proceduto per un accordo amichevole visto che nessuno si era fatto male.

L’incidente ha scatenato la rabbia dei residenti lungo la tratta ferroviaria che da anni si battono, con le amministrazione comunali succedutesi nel tempo, per lo spostamento della ferrovia fuori dal paese. Il tratto che parte dalla stazione si snoda tra le abitazioni, dove passano convogli carichi di manufatti destinati ai laminatoi della Ziac e che presentano anche ferrocisterne contenenti gas e materiali chimici.

«È inammissibile che nel 2021 dei binari ferroviari attraversino ancora un centro abitato – tuona il sindaco Pietro Del Frate –. Dopo quanto accaduto è necessario che tutti gli attori, il Consorzio per lo sviluppo del Friuli Centrale (Cosef), la Regione e il Comune, ma anche Rfi, si siedano attorno a un tavolo e definiscano un nuovo tracciato ferroviario lontano dal centro abitato. Mi auguro non si aspetti la tragedia: finora i danni sono stati limitati, ma tutti devono fare la propria parte. Mi aspetto che i politici della Bassa friulana si diano da fare in Regione per risolvere questo gravoso problema. I cittadini di San Giorgio attendono da troppo tempo una soluzione, così come le aziende insediate chiedono la realizzazione del raccordo per trasportare le merci su rotaia. Il nuovo tracciato ferroviario lontano dalle case è una priorità».

Va detto che il primo tracciato (2,1 km) venne realizzato nel 1888 come prosecuzione della linea ferroviaria Udine-San Giorgio, collegava la Stazione al Porto Vecchio nella frazione di Nogaro correndo parallela a via Marittima e via Annia. Circa 60 anni fa, a seguito della realizzazione della zona industriale Aussa Corno e dello spostamento del porto commerciale, la tratta venne prolungata fino allo scalo Margreth. —

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