Super green pass, il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri: ecco cosa cambia. Draghi: "In Italia situazione in costante peggioramento”

Certificato obbligatorio anche per salire sui mezzi pubblici. Resta in vigore il sistema dei colori in aree bianca, gialla, arancione e rossa, varata dal secondo governo Conte per decidere il tenore delle strette necessarie per arginare la pandemia

UDINE. Dopo la riunione della cabina di regia e l’incontro con Regioni, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto con le norme per contenere la quarta ondata di Covid. Le novità più importanti sono il super green pass — una certificazione verde rinforzata, che spetta solo a vaccinati o guariti — e l’introduzione dell’obbligo di green pass base, quindi ottenuto effettuando un tampone con esito negativo, per i mezzi di trasporto pubblici. Il provvedimento è stato varato all’unanimità.

"Nei Paesi confinanti con l'Italia la situazione dei contagi è molto grave e in Italia è in lento ma costante peggioramento. La situazione è comunque sotto controllo, ma abbiamo preso i nuovi provvedimenti per evitare rischi e mantenere una situazione di normalità". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa (con i ministri della Salute e per gli Affari regionali, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini) che ha seguito il consiglio dei ministri in cui è stato approvato all'unanimità il decreto del Super Green pass con le nuove misure anti-Covid.

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"Questi provedimenti - ha proseguito il premier - dicono che vogliamo prevenire per preservare, per conservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e "per riuscire a conservare quello che ci siamo conquistati, che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest'anno". Draghi ha poi spiegato che la decisione di anticipare la terza dose a cinque mesi nasce dal fatto che "la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi".

TUTTE LE NOVITÀ IN BREVE

  • Approvato il decreto sul Super Green pass: entra in vigore il 6 dicembre fino al 31 gennaio
  • Il super green pass spetta solo ai vaccinati e ai guariti
  • Si sale sui mezzi pubblici solo con il green pass (anche con tampone negativo)
  • Si entra negli alberghi anche con il green pass base
  • Il green pass sarà valido 9 mesi dall’ultima dose
  • La terza dose si può fare dopo cinque mesi
  • Dal primo dicembre tutti, dai 18 anni in su, potranno prenotare la terza dose
  • Il vaccino sarà obbligatorio per personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico.
  • Per il personale sanitario è obbligatoria la terza dose.
  • La mascherina non è obbligatoria in zona bianca

CHI NON HA IL SUPER GREEN PASS NON PUO:

  • Entrare in bar e ristoranti al chiuso
  • palestre
  • impianti sportivi
  • cinema
  • teatri
  • discoteche
  • Non può partecipare a spettacoli
  • feste
  • cerimonie pubbliche


Le nuove regole

In base alle nuove regole, chi non è in possesso del super green pass non potrà entrare in bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche né partecipare a spettacoli, feste e cerimonie pubbliche. Le persone che non sono vaccinate o guarite inoltre non potranno nemmeno soggiornare in albergo. Per recarsi sul posto di lavoro, invece, è sufficiente il green pass ottenibile con un tampone molecolare o antigenico. Queste regole scatteranno il 6 dicembre e resteranno in vigore fino al 15 gennaio.

Confermato il Green Pass per il trasporto pubblico
Il documento tradizionale (quello, cioè, che prevede il tampone) sarà richiesto anche sui treni regionali e interregionali. Lo apprende l'Adnkronos al termine del Consiglio dei ministri che ha varato le nuove misure anti-Covid per contrastare la quarta ondata. Secondo le fonti, il Green Pass (quindi il certificato di vaccinazione, guarigione o tampone negativo) andrà mostrato per salire sui mezzi del trasporto pubblico locale, come autobus, tram e metro.

Per chi sarà obbligatorio il vaccino
L'obbligo di vaccino scatterà anche per gli insegnanti e le forze dell'ordine, mentre è confermato per personale sanitario e delle rsa, con estensione alla terza dose. È l'orientamento che emerge al termine della cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi. Si conferma anche l’importanza dell’obbligo di mascherina all’aperto dalla zona gialla.

Il sistema dei colori resta

Contrariamente da quanto si era appreso in precedenza, resta in vigore il sistema dei colori in aree bianca, gialla, arancione e rossa, varata dal secondo governo Conte per decidere il tenore delle strette necessarie per arginare la pandemia. Lo precisano fonti del ministero della Salute. Ma la stretta su chi non è vaccinato – con l'obbligo del super Green Pass per accedere alle attività ludiche e ricreative - dovrebbe arrivare sull'intero territorio italiano, senza distinzioni per aree di colore, dunque già in zona bianca. Il sistema dei colori resta legato a strette ancor più incisive, laddove l'incidenza del virus e la situazione ospedaliera lo richiedessero.

Gli amministratori locali, riferiscono inoltre fonti presenti alla cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza, dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter decidere anche lockdown circoscritti, a livello territoriale. La parola ultima spetterà comunque al Cdm che si riunirà nel pomeriggio, dopo l'incontro tra governo e regioni sulle nuove misure anti-Covid.

Più controlli

Saranno intensificati i controlli sul Green pass. Alla stretta per i non vaccinati o guariti, corrisponderà un più generale irrigidimento dei controlli.
 

Nessun obbligo vaccinale o Green Pass per gli under 12
Il vaccino anti Covid, anche se domani dovesse arrivare l'ok di Ema, non sarà obbligatorio per gli under 12. È questa la linea emersa durante la cabina di regia in corso. Allo stesso modo, viene riferito, per i ragazzi al di sotto dei 12 anni non sarà obbligatorio il Green pass. Il tema, viene sottolineato, non è all'ordine del giorno.

Vaccino per i bambini da 5 a 11 anni, possibile via libera lunedì
Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del Farmaco e membro del Comitato tecnico scientifico afferma che l’Ema deciderà tra oggi e domani la possibilità di vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni: «Il quadro sta cambiando, non escluso l'obbligo» dice.
 

Draghi: "In Italia situazione in lento ma costante peggioramento. Siamo prudenti, prevenire per preservare i risultati"

«La situazione italiana è sotto controllo, siamo tra i migliori d'Europa grazie alla campagna vaccinale che è stata un successo notevole. Ringrazio al proposito gli italiani che hanno aderito e anche quelli che ora stanno aderendo».

Così il presidente del consiglio Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa dopo l’importante Cdm, chiamato a decidere le nuove misure per fronteggiare da subito la nuova ondata di Covid nel nostro paese.

Su tutte, l’introduzione del Super Green Pass anche in zona bianca a partire dal 6 dicembre e almeno fino al 15 gennaio prossimo. «Occorre però chiedersi, in una situazione come questa, quali possano essere i rischi. Non siamo ancora nella pienezza dell'inverno, e la copertura vaccinale del ciclo inizia da affievolirsi in questo periodo», ha proseguito Draghi, che ha aggiunto: «Vogliamo prevenire per preservare, per conservare. Vogliamo essere molto prudenti per conservare quello che ci siamo conquistati nel corso di quest'anno».

«Non vogliamo rischi in merito a questa normalità», ha sottolineato il presidente del consiglio, «vogliamo continuare a poter andare in giro, a mandare i ragazzi a scuola, ad essere liberi».

Un grazie a Fedriga

«Con i governatori delle Regioni c'è stata una interlocuzione molto proficua, vorrei ringraziare il presidente della conferenza stato-regioni Massimiliano Fedriga». Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il via libera al decreto sul super green pass.

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