Ordigno bellico da recuperare Case svuotate in due frazioni

A Bagni di Lusnizza e Santa Caterina 130 persone dovranno lasciare le abitazioni Le operazioni di disinnesco della bomba sul Fella saranno avviate sabato



/ malborghetto valbruna


Saranno costretti a lasciare la loro casa per oltre tre ore. È quanto accadrà sabato ai residenti di Bagni di Lusnizza e Santa Caterina, frazioni di Malborghetto-Valbruna, per le operazioni di disinnesco di una bomba sul greto del Fella. Si tratta di un ordigno americano, risalente alla Seconda guerra mondiale, di un metro di lunghezza e del peso di 1.000 libbre (circa 450 chilogrammi). Si trova subito dopo la confluenza con il rio Zolfo, vicino al vecchio ponte ferroviario. Per consentire le operazioni, che vedranno impegnati gli artificieri del 3° Reggimento guastatori di Udine – in zona vigileranno anche la polizia locale e i carabinieri forestali –, i 130 residenti (anche se quelli effettivi sono un’ottantina) delle due frazioni dovranno evacuare le proprie abitazioni dalle 7.30 del mattino e, indicativamente, fino a dopo le 11, quando sarà completato il disinnesco. La bomba, in buono stato di conservazione, non sarà fatta brillare in Val Saisera, come accaduto in precedenti circostanze analoghe, ma sarà portata sul greto del Tagliamento, a Osoppo, dove si procederà nel pomeriggio di sabato. Il Comune di Malborghetto-Valbruna ha emanato un’ordinanza e gli operai comunali si sono recati in tutte le case di Bagni di Lusnizza e Santa Caterina per informare i residenti. Contrariamente alle scorse volte, non è stato messo a disposizione un centro di aggregazione per ospitare gli “sfollati provvisori”: la pandemia da Covid ha suggerito prudenza e quindi tutti gli interessati dovranno utilizzare mezzi propri e attendere che le operazioni si concludano per poter rientrare a casa. In caso di condizioni meteo avverse – e le previsioni non promettono bel tempo –, il disinnesco sarà rimandato e gli interessati saranno informati. Ma che clima si respira nelle due frazioni, in vista di un sabato mattina tutt’altro che “usuale”? «Non è la prima volta che, soprattutto a Bagni di Lusnizza, c’è un’evacuazione per motivi di questo genere – commenta il vicesindaco di Malborghetto, Alessandro Buzzi –. A memoria, negli ultimi 15 anni ci saranno stati almeno tre disinneschi di bombe risalenti alle Guerre mondiali. La popolazione è informata e confidiamo che tutto fili liscio come già nelle volte precedenti». Le operazioni comporteranno anche l’interruzione delle attività nel raggio di 1.500 metri: sarà sospeso il traffico sull’autostrada A23 (con evacuazione dell’autogrill), così come sulla Statale 13 e quello ferroviario, su strade comunali forestali e interpoderali, così come sulla ciclabile Alpe Adria. —

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