Altro flash mob in piazza a difesa dell’ospedale

CIVIDALE

Il Comitato per la tutela della salute nelle Valli del Natisone ha organizzato per domani, alle 10, un altro flash mob in piazza Paolo Diacono per ribadire l’urgenza di riattivare le funzioni sospese nel presidio sanitario cividalese che da inizio pandemia è privo del punto di primo intervento e del reparto dell’ex medicina e che di recente ha registrato anche l’interruzione dell’attività della chirurgia ambulatoriale complessa. Analoghe iniziative sono previste alla stessa ora a Gemona, Sacile e Maniago.


«Il pronto soccorso, e lo chiamo così non a caso – dice il presidente del Comitato, Renato Osgnach, sottolineando l’esigenza di un servizio che non sia un semplice centro di “smistamento” –, è inattivo da quasi due anni a discapito della popolazione di un bacino territoriale molto ampio. Chiediamo alle autorità competenti di affrontare seriamente il problema della carenza di personale, che all’Asufc è nettamente inferiore a quello dell’Asugi: vorremmo sapere quanti dei cittadini che fanno riferimento a quest’ultima hanno avuto la necessità di recarsi in altre strutture. Probabilmente nessuno, a differenza di noi».

E pure la minoranza consiliare incalza. Il perdurare della sospensione dei servizi interrotti causa emergenza Covid e l’assenza di informazioni sulle tempistiche stimate per il riavvio degli stessi hanno indotto le liste Prospettiva civica, Impegno Comune e Civi-ci a predisporre una mozione sul tema, iscritta all’ordine del giorno del consiglio convocato per lunedì 29 novembre. —



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