«Allibito nel leggere alcune affermazioni sul Babbo Natale»

Il sindaco difende l’installazione e senza citarlo replica a Tullio Avoledo «Il recinto lo specchio del mio governo? Incredibile immaginazione» 

il caso

Questo Natale non sarà ricordato soltanto per gli alberi donati dalle comunità di Tarvisio e di Pontebba, o per le luminarie estese anche in borgo Stazione. Il vero protagonista, quest’anno, è stato e continua a essere il maxi-Babbo Natale posizionato sul terrapieno di piazza Libertà, che nei giorni scorsi ha scatenato la reazione stizzita di molti. Soprattutto all’inizio, quando il pupazzo era circondato soltanto da uno striminzito recinto azzurro.


Non soltanto personaggi della cultura, ma anche esponenti politici si sono presi la briga di commentare l’attrazione natalizia, bocciando la scelta fatta dall’amministrazione comunale, soprattutto per la location. Ma, si sa, spesso per fare pubblicità a qualcosa, è sufficiente parlarne. E così, da domenica scorsa, il via vai per piazza Libertà è stato continuo, con centinaia di persone che ogni giorno passano per vedere di persona il grande Babbo Natale e scattare una foto.

Anche perché ora, dopo che il recinto azzurro è sparito e al suo posto sono apparsi una serie di pacchi regalo e di abeti, il colpo d’occhio è decisamente migliorato. Soprattutto la sera: l’illuminazione garantisce quel tocco in più.

Ieri anche il sindaco Pietro Fontanini, aprendo il suo intervento durante la presentazione degli eventi natalizi in città, ha voluto dire la sua sulla questione: «Sono rimasto allibito nel leggere certe affermazioni ed espressioni su questa installazione – ha confessato il primo cittadino –. Polemiche nate perché qualcuno ha pensato che già alla fine della scorsa settimana l’allestimento fosse completato e, invece, alberi e pacchi sono stati posizionati soltanto negli ultimi giorni. Ma non si pensi che si sia intervenuti in seguito alle critiche – ha osservato Fontanini –. Fin dall’inizio il contorno del Babbo Natale era stato progettato come si presenta oggi».

A dare fastidio in modo particolare al primo cittadino, sono state le esternazioni di Tullio Avoledo, che lo stesso primo cittadino ha definito «uno scrittore famoso di questo territorio», non citandolo espressamente: «Ha visto nel recinto che circondava Babbo Natale lo specchio di questa amministrazione, a suo dire chiusa e a favore delle barriere. È incredibile dove possa spingersi l’immaginazione umana», ha concluso Fontanini.

Colpito, in maniera negativa dal polverone sollevatosi, anche l’assessore Maurizio Franz, che ha rivendicato come la scelta del grande Babbo Natale sia stata del servizio Turismo, in linea con quella che si sta rivelando una tendenza per il Natale 2021. È sufficiente fare qualche ricerca sul web per accorgersi come le decorazioni con le medesime fattezze si trovino in mezza Italia. Nelle piazze di Massa Carrara e di Arezzo in Toscana, di Gazzaniga nel Bergamasco, di Varazze in Liguria, di Levico Terme in Trentino e di Tolentino nelle Marche, il Babbo Natale seduto è già una star, immortalato negli scatti delle famiglie e delle coppie, e motivo di “pellegrinaggio” per i bambini. Per buona pace degli scettici. —



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