Prenotazioni al completo al centro vaccini di Villa Dora

SAN GIORGIO DI NOGARO

Il centro vaccini di San Giorgio di Nogaro, da giovedì operativo alla Casa della Poesia di via Aquileia a Villa Dora, fa registrare il “tutto esaurito”, completate anche le prenotazione per le prossime due sedute. Dopo l’avvio della scorsa settimana nella palestra ex Gil, 180 inoculazioni in una giornata, per ragioni legate alla sanificazione e alla viabilità, il centro è stato trasferito nella splendida location di Villa Dora, dove oggi dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 il vaccino verrà somministrato ad altri 180 pazienti dai medici di medicina generale della medicina di gruppo “San Giorgio”, una decina quelli operativi che si alternano seguendo i turni. Ad assisterli per la parte sanitaria i volontari della Misericordia della Bassa Friulana e, per la logistica, dagli uomini della Protezione civile locale.


Come spiega il dottor Gianni Iacuzzo coordinatore dei medici, « la prima giornata alla Casa della Poesia è stata un successo, una splendida sinergia tra medici di medicina generale, la Misericordia della Bassa friulana, la Protezione civile, con la collaborazione della biblioteca e del Distretto sanitario. Tutto in una location perfetta. A coloro che lo desiderano e che abbiano completato il ciclo precedente, è possibile prenotarsi per la terza dose. Lo si può fare nelle farmacie locali abilitate o attraverso il call center regionale o il cup-web. Per qualsiasi difficoltà di prenotazione ci si può rivolgere al proprio medico».

Il sindaco Pietro Del Frate, che ha dato ampia disponibilità non solo nel mettere a disposizione la struttura e l’allestimento della stessa ed è andato a trovare i medici al lavoro, afferma che «la sede è logisticamente perfetta per questo tipo di attività, sia per la centralità in cui è posizionata, sia per la presenza del parcheggio, a anche per la facilità di sanificazione». Come ricorda il dottor Iacuzzo, «un calo dell’immunità è atteso per ogni vaccino, inclusi quelli per il Covid-19, dopo i primi 4-6 mesi. I dati disponibili – spiega – mostrano che la protezione nei confronti di una malattia grave, ospedalizzazione o morte, persiste stabilmente fino ad almeno 6 mesi dal completamento di un ciclo primario, mentre nei confronti delle forme leggere o moderate sembra ridursi con il passare dei mesi. L’aumento di casi e ricoveri ha dati molto chiari: la maggiore incidenza dei casi si osserva in persone non vaccinate per le quali l’incidenza di ospedalizzazione è circa sette volte più alta rispetto ai vaccinati con ciclo completo». —



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