«Dad senza tamponi alla Lozer a Torre» Conficoni protesta

Un alunno è positivo e l’intera classe finisce in quarantena per due settimane, costretta alla didattica a distanza. A sollevare il caso, accendendo i riflettori sul sistema di tracciamento dei contagi, è il consigliere regionale del Partito Democratico Nicola Conficoni. «L’Asfo chiarisca come mai una classe della scuola media Lozer di Torre con un solo alunno positivo è stata messa in quarantena per due settimane – spiega il consigliere –. Il protocollo ministeriale in questi casi prevede che i suoi compagni vengano testati e possano riprendere le lezioni in presenza qualora l’esito del tampone sia negativo». Così, però, non è stato. Conficoni denuncia l’assenza di verifiche. «Senza che alcuna verifica sulla diffusione del virus sia stata effettuata, alle famiglie è stata comunicata la decisione di attivare la didattica a distanza per quindici giorni».

Secondo il consigliere «l’episodio sembra confermare le difficoltà dell’Asfo nel tracciamento che si sommano alla lentezza con cui sta procedendo la campagna vaccinale. Mentre a Roma il ministro Speranza ha ridotto da sei a cinque mesi l’intervallo tra la seconda e la terza dose, infatti, nel Friuli Occidentale gli appuntamenti per la somministrazione spesso vengono fissati dopo che il vaccino ha perso efficacia».


«Alla sensazione di molti cittadini che siamo arrivati impreparati ad affrontare la quarta ondata del Covid, si aggiunge la protesta dei medici verso la direzione generale dell’azienda sanitaria che macina utili ma stressa il personale e non offre servizi adeguati agli utenti. Che dopo non avere rinnovato i contratti ai medici vaccinatori sia stato chiesto soccorso al privato è quanto meno stupefacente» conclude Conficoni. —

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