Trieste, la polizia deve notificare un atto a una donna che non apre la porta: la trovano morta

Il cadavere della donna è stato rinvenuto dagli ufficiali di polizia giudiziaria della Procura che erano andati in casa della signora per notificarle un atto giudiziario dovuto alle minacce e alle violenze ricevute dall’ex compagno triestino

TRIESTE. Alina Trush, una donna di 43 anni ucraina da anni residente a Trieste, è stata trovata priva di vita in un appartamento sito al quinto piano dello stabile di viale D’Annunzio 28. Si sospetta si tratti di un caso di omicidio ma tutte le piste rimangono aperte, compresa quella del suicidio.

Il cadavere della donna è stato rinvenuto dagli ufficiali di polizia giudiziaria della Procura che erano andati in casa della signora per notificarle un atto giudiziario dovuto alle minacce e alle violenze ricevute dall’ex compagno triestino.

Una volta giunti sul posto, gli inquirenti, non ricevendo risposta dalla donna, insospettiti, hanno chiamato i vigili del fuoco per aprire la porta d’ingresso dell’appartamento. Da lì, la scoperta del cadavere.

Sul posto polizia scientifica, polizia di Stato e il medico legale Fulvio Costantinides.

Da una testimonianza raccolta, un condomino sostiene di aver sentito delle urla nella giornata di domenica 28 novembre provenire proprio dall’appartamento dove è stato rivenuto il cadavere.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

La Notre-Dame virtuale batte sul tempo la cattedrale reale. Ma attenzione alle vertigini

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi