La Tari resta immutata Triplica l’aliquota dell’addizionale Irpef

Loperfido: «Portata allo 0,6 per i redditi sopra i 15 mila euro» Per il sindaco aumento temporaneo. Lega e Fi sono contrari 



L’assessore al bilancio Emanuele Loperfido, al lavoro per le ultime rifiniture del bilancio di previsione – che sarà presentato in aula il 9 dicembre –, non vede via d’uscita al momento. «Con l’aumento dei costi, che gli uffici hanno stimato complessivamente in 3,5 milioni di euro – argomenta –, se non vogliamo pesare sui servizi, l’unica possibilità è l’aumento, a malincuore, dell’addizionale Irpef». L’aliquotà sarà « zero per i redditi fino a 15 mila euro, dello 0,6 per tutti gli altri», il triplo dell’ attuale.


La novità che sarà introdotta dal bilancio di previsione, per come l’ha spiegata il sindaco Alessandro Ciriani durante la sua “lezione” all’Ute, potrà essere «temporaneo, fino a quando non ci saranno altre entrate». Il vicesindaco prosegue: «I nostri fornitori ci hanno riferito di aumenti, già nel corso dell’anno corrente. Ultimo trimestre: gas + 44%, energia elettrica +59%. Da far tremare i polsi, come cittadino e amministratore. Non è tutto. Secondo il presidente di Nomisma Energia al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25%. In questa situazione, secondo l’esperto “i due o tre miliardi che saranno stanziati in manovra per calmierare le bollette sono poca cosa”». I costi vivi che l’amministrazione ha già calcolato riguardano «500 mila euro per le mense» prosegue Loperfido, oltre ai costi cresciuti nei lavori pubblici. «Per mantenere immutate la Tari, l’Imu, la Cosap e soprattutto tutti i costi dei servizi (trasporto scolastico, pre e post scuola, mense ecc.) e per garantire il programma che abbiamo presentato alla città – ha chiarito il vicesindaco – al momento non ci sono altre strade».

Come ha spiegato anche il sindaco all’Università della terza età, anche l’era Covid ha aumentato i costi: «Per l’estate in città, solo di sanificazione e security, abbiamo speso 50 mila euro. I punti verdi sono passati da 77 mila a 200 mila euro di costo». Se in passato le partecipate aiutavano a chiudere i bilanci «con il Covid sono tutte in difficoltà per cui non possiamo chiedere fondi ad Atap o Gsm».

L’aumento della tassazione, tuttavia, non vede concorde tutto il centrodestra. Il referente cittadino della Lega, Alberto Santarossa, in una nota che ha fatto seguito a un incontro del partito, commenta con favore il taglio strutturale ad Irpef ed Irap a livello nazionale e spiega che nell’incontro «si è ribadito che sarà impegno della Lega di Pordenone contenere qualsiasi aumento delle imposte, recuperando, se ce ne fosse l’esigenza, eventuali risorse finanziarie in particolare con tagli alla spesa pubblica». Una linea che trova concorde Forza Italia: «Ridotti i balzelli nazionali, i cittadini si sentirebbero presi in giro se, a livello locale, tasse e tariffe non venissero, se non rivisti al ribasso come pur sarebbe auspicabile, almeno mantenuti inalterati – ha commentato la consigliera regionale e comunale Mara Piccin –. Regioni o Comuni devono seguire l’esempio del governo Draghi, altrimenti ogni sforzo per ridurre l’Irpef e altre imposte sarebbe vano». —

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