Sì all’hub vaccinale all’ex Sèleco Personale trovato, si parte lunedì

Nel giorno in cui si registrano altre 4 vittime, operativo anche il terzo piano della Cittadella della salute



Sarà aperto da lunedì 6 dicembre l’hub vaccinale all’ex Sèleco, risultato di un lavoro di squadra tra diversi soggetti istituzionali. Confermate, dunque, le indiscrezioni del Messaggero Veneto: Pordenone avrà un nuovo hub vaccinale per dare risposte alle crescenti richieste di vaccini e soprattutto di terze dosi, considerando anche le aperture stabilite ieri per la platea di persone che possono ricevere la somministrazione. L’ex Sèleco torna centro vaccinazioni, dopo essere stata utilizzata nella prima fase della campagna per i lavoratori grazie all’impegno di Confindustra Alto Adriatico e del suo presidente Michelangelo Agrusti.


In questa nuova fase c’è la necessità di avere un nuovo centro per le somministrazione dai grandi numeri, da affiancare alle altre strutture dell’Asfo (Azienda sanitaria Friuli occidentale) pubbliche e private con cui sono state sottoscritte le convenzioni.

Il progetto sarà presentato domani alle 15 nel corso di un incontro con lo stesso Agrusti, il vicepresidente della Regione con delega alla salute Riccardo Riccardi, il direttore generale Asfo Joseph Polimeni, Alessandro Di Lorenzo, presidente della cooperativa medici cure primarie del Friuli Occidentale, Giovanni Antonaglia, presidente della Croce Rossa, comitato di Pordenone e Franco Asquini, presidente di Real Asco. Ci saranno anche i segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil.

Di Lorenzo e Antonaglia rappresenteranno due realtà che saranno coinvolte nelle operazioni relative alla somministrazione. Era emerso, infatti, che l’Asfo, per l’apertura dell’hub vaccinale, stava valutando anche il ricorso al personale esterno, dal momento che la criticità di questa fase della campagna vaccinale è proprio legata al reperimento degli addetti alle somministrazioni.

Nel corso della presentazione saranno resi noti i dettagli dell’operazione, destinata a dare una accelerazione alla somministrazione delle terze dosi in provincia per chi è già vaccinato e delle prime dosi se ci fosse qualcuno in ritardo, ma convinto ora dalla necessità, per numerose opportunità, del Green Pass rafforzato.

La notizia è arrivata proprio nel giorno in cui la Destra Tagliamento ha registrato quattro decessi legati al Covid, stando al consueto bollettino della Regione: una donna di 94 anni di Fiume Veneto, un uomo di 89 anni di Pordenone, un uomo di 89 anni di Sacile e un uomo di 82 anni di Vivaro, tutti deceduti al Santa Maria degli Angeli.

La campagna vaccinale da ieri conta anche sulle dosi somministrate alla Sanisystem, che si affianca come struttura privata al Policlinico San Giorgio, mentre alla Cittadella della salute da qualche giorno è operativo anche il terzo piano, messo a disposizione dell’Asfo dal Comune proprio per le vaccinazioni. È stato previsto un percorso con un primo controllo dei documenti al piano terra. Al terzo piano, all’orario previsto, si viene chiamati dai volontari della protezione civile e si seguono i passaggi previsti. Entrata e uscita avvengono secondo percorsi diversi. All’Asfo contano di arrivare a regime in breve tempo, con la somministrazione di 600 dosi al giorno. —



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