Un nuovo raid vandalico nelle chiese di Gradisca Intercettati due ragazzini

GRADISCA

Sono ormai stati identificati due dei protagonisti degli atti vandalici di questi giorni nelle chiese gradiscane. Si tratta con tutta probabilità di due minorenni, entrambi frequentanti la scuola media di Gradisca d’Isonzo. Fatale per la loro individuazione è stata una seconda “scorribanda” in un luogo sacro, dopo quella di domenica sera nella cappella di San Giovanni Battista: i ragazzini sono stati immortalati dalle telecamere a circuito chiuso della chiesa del Duomo dei Santi Pietro e Paolo, sempre in via Bergamas, nel primo pomeriggio di martedì.


Ad accorgersi della nuova intrusione è stato il parroco dell’Unità Pastorale del Santissimo Salvatore, don Gilberto Dudine. Al suo arrivo in chiesa il sacerdote ha notato l’accensione di diversi ceri e candele, collocati un po’ ovunque, anche in posizioni anomale rispetto alla normale fruizione dei fedeli. In particolare, è stato dato fuoco al contenitore in plastica di un lumino, col rischio che le fiamme potessero alimentarsi e lambire anche le tovaglie sacre e gli arredi. Sono anche risultati strappati il cavo di un microfono e le pagine di alcuni libretti per le funzioni liturgiche.

Vista la situazione, il parroco ha subito consultato le immagini della videosorveglianza trovando pronto riscontro sulla visita, avvenuta fra le 14.35 e le 14.42. Il sacerdote, che già aveva sporto denuncia contro ignoti per i fatti di domenica a danno della cappella di San Giovanni, distante appena poche decine di metri, ha quindi fornito le immagini ai carabinieri di Gradisca. I quali già ieri hanno provveduto a dare un nome e un cognome ai due ragazzini, confrontandosi anche con la scuola. Sta ora ai militari comprendere se gli episodi siano collegati e se altri ragazzini abbiano partecipato al blitz in San Giovanni. In quel caso i vandalismi si erano tradotti nel lancio contro l’altare e contro le pareti della chiesa di candele e ceri, causando anche qualche danno – fortunatamente di lieve entità – al prezioso dipinto seicentesco del pittore lombardo Giulio Quaglio che adorna il tempio. Di certo un gruppetto di ragazzini è da tempo nel mirino dei carabinieri per diversi piccoli danneggiamenti in giro per la città. Domenica la compagnia si era fatta notare per tutto il pomeriggio con urla e bestemmie nelle vie del centro storico, tanto da attrarre l’attenzione di un residente che si è recato in strada per vedere che stesse accadendo. «Mi hanno guardato con aria di sfida per poi continuare il loro spettacolo. Successivamente sono tornati, suonando il campanello di casa e battendo a porte e finestre prima di scappare» riferisce il gradiscano.

«Sicuramente parliamo di ragazzate – dice il parroco don Dudine – ma al di là dei danni materiali più o meno irrisori il vero danno è un altro: è un peccato che questi ragazzi annoiati debbano prendersela con le cose e con le persone. Sono troppo giovani per sporcarsi la fedina penale, le famiglie stiano loro vicino». Probabile che i servizi sociali e la scuola si confrontino con i genitori. —



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