Ancora treni in ritardo La Regione chiama Rfi: serve un confronto

Il Comitato pendolari: intendiamo presentare un esposto Dal 12 dicembre l’orario invernale. Più misure di sicurezza



È stata una mattinata di disagi quella di ieri per i pendolari friulani. A provocarli, a partire dalle 7.15, il guasto a un’infrastruttura fra Udine e Risano che si è riverberato sul traffico ferroviario lungo la tratta Udine Cervignano dove quattro treni regionali hanno subito ritardi fino a una ventina di minuti. Nuovi disservizi che si aggiungono a quelli segnalati nelle ultime settimane dal Comitato pendolari Alto Friuli il quale, sull’argomento, ha intenzione di presentare un esposto.


IL COMITATO

«La situazione del trasporto ferroviario regionale è molto critica a causa di quotidiani guasti che stanno colpendo l’infrastruttura ferroviaria, gestita da Rfi – fa notare il Comitato –. Guasti e disservizi ormai principalmente infrastrutturali, che uniti alla disorganizzazione, evidenziano l’incapacità a far fronte in maniera tempestiva alle criticità e stanno cagionando continue vessazioni all’utenza, oltre a rendere gravoso il lavoro per le imprese ferroviarie, fra cui la stessa Trenitalia. Ogni giorno si deve porre rimedio alle limitazioni causate dai guasti – aggiungono –: ricorrere agli autobus sostitutivi non è facile in un periodo in cui sono quasi tutti destinati all’incrementato servizio scolastico».

il dossier

Il portavoce Andrea Palese punta l’indice contro Rfi: «Le responsabilità a carico di un’azienda in cui la disorganizzazione regna sovrana sono evidenti – esordisce –. Trattandosi di un servizio pubblico, la politica deve pretendere manager all’altezza». Il comitato ha invitato i pendolari friulani a segnalare i disservizi: saranno raccolti in un dossier che il Comitato conta di far arrivare a Roma attraverso i parlamentari friulani.

l’audizione

«Il problema è stato sollevato in sede di commissione consiliare sul Bilancio e in IV commissione – ragguaglia l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti – e ho sollecitato la presidente Mara Piccin a convocare i vertici di Rfi per un’audizione destinata ad affrontare le criticità, non solo i frequenti disservizi, ma anche l’inerzia di alcuni cantieri, come quello degli ascensori alla stazione di Udine». Si tratta di un investimento da 450 mila euro destinato a consentire l’accesso ai disabili, un’opera che doveva essere ultimata entro giugno 2020, ma che è ancora in cantiere.

l’orario invernale

Frattanto, da domenica 12 dicembre entrerà in vigore l’orario invernale 2021-2022, illustrato ieri a Milano da Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. I collegamenti e le iniziative del nuovo orario intendono favorire gli spostamenti quotidiani in treno in totale sicurezza, estendendo l’installazione dei dispenser Amuchina, oltre che sui treni Regionali, anche su Frecce e Intercity confermando le misure di profilassi già adottate come la differenziazione fra porte di entrata e di uscita dei treni. Confermata l’offerta ferroviaria per Regionali, Frecce e Intercity. Invariati gli orari dei principali treni: il Freccia rossa Udine-Roma Termini sarà in partenza alle 6.47 e in arrivo alle 23.05, il Freccia argento Udine-Milano partirà alle 6.15, e arriverà alle 22.37. Confermati i servizi a favore del cicloturismo con “Alpe Adria Line” sulla linea Trieste - Udine - Tarvisio e il “Trenobici delle Lagune” fra Trieste e Venezia, con 12 collegamenti nel periodo estivo. Confermati anche il servizio intermodale treno+bus “Lignano Link” e l’interscambio a Udine con i treni Fuc per Cividale. Circoleranno ancora i quattro treni transfrontalieri Trieste - Lubiana, due dei quali prolungati a Udine. Anche nel 2022 l’offerta di trasporto ferroviario sarà potenziata in occasione delle principali manifestazioni di interesse regionale come Friuli Doc e la Festa della zucca. —

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