Dopo il deserto di sabato oggi nuova assemblea per il direttivo dell’Ugg

Assemblea Unione ginnastica goriziana, secondo estratto. Se sarà la volta buona, ancora impossibile dirlo, ma intanto dopo la fumata grigia di sabato scorso questa sera alle 18 la palestra di via Rismondo riaccenderà le luci per ospitare nuovamente la riunione chiamata a dare una svolta alla crisi della ultracentenaria società goriziana. Che ha già lanciato un appello alla partecipazione dei goriziani.

Una settimana fa parteciparono in 17 – compresi ex presidenti e autorità ospiti come il sindaco Rodolfo Ziberna o il delegato provinciale del Coni Marco Braida –, e così di fatto al voto presero parte in dodici, accogliendo la proposta e la mozione avanzata dal consigliere comunale e già vicepresidente dell’Ugg negli anni Novanta Rinaldo Roldo per aggiornare la seduta in attesa di sondare il terreno e valutare possibili nuovi volti e nuove idee per il futuro di via Rismondo.


L’auspicio di tutti è che questa sera i numeri delle presenze possano essere più robusti, anche se a ieri, ancora, né in via ufficiale né in via ufficiosa pareva essere emersa qualche novità significativa. Ancora stallo e un altro rinvio allora all’orizzonte? E, nel caso, per approdare a cosa? Qualcosa di più si capirà stasera. Tre, comunque, sembrano essere le “correnti” all’interno del mondo Ugg. La prima, probabilmente la più strutturata, è quella espressa dai superstiti del consiglio direttivo, a partire dalla vicepresidente Elisa Hoban per arrivare a Stefano Benetti e Rolando Parmesani, con il supporto, anche di figure importanti come quella dell’ex presidente Moreno Sfiligoi. Per loro la strada sarebbe quella di un direttivo con un mandato “esplorativo”, con l’obiettivo di provare a individuare una realtà esterna (una Fondazione, ad esempio, o un privato) in grado di acquisire e gestire la struttura, vero fardello per l’Ugg. Struttura che andrebbe adeguata e modernizzata per diventare sostenibile e sfruttabile per la città. C’è chi (come l’ex presidente Franco Devetag) riterrebbe invece opportuno che le istituzioni del territorio, dal Comune alla Fondazione Carigo, fino alla Camera di Commercio, si facessero carico di aiutare economicamente la società simbolo della città proprio nella copertura dei proibitivi costi di gestione dell’impianto. Il tutto in considerazione della sua importanza, storica e sociale. Infine la terza via, quella auspicata chiaramente da Rinaldo Roldo: l’Ugg deve tornare a fare sport, a riempirsi di ragazzini e ad attivare le sezioni, possibilmente già dal prossimo anno, generando ricavi. —

M. B.

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