Contenuto riservato agli abbonati

I figli si agitano? Una famiglia su tre usa lo smartphone come “baby sitter”

UDINE. No: culle, ciucci e ninna nanne non sono ancora in soffitta, ma in casa c’è un’altra presenza sempre più invasiva, con cui i bambini imparano a prendere confidenza fin da piccoli.

Si tratta dello smartphone, quel video sempre acceso che sempre più diventa l’estremo rimedio per tenere occupati i bimbi più grandicelli o addirittura per calmare i più piccoli.

Non è il solito allarmismo anti-smartphone da sociologi o da genitori catastrofisti, ma sono i dati nudi e crudi sulle abitudini delle famiglie friulane, condensati in un’indagine svolta nell’ambito del progetto Custodi digitali, curato dall’Associazione Mec di Udine, con il supporto della Società italiana di cure primarie pediatriche (Sicupp), e finanziato dalla Regione.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Messaggero Veneto la comunità dei lettori

Video del giorno

La Notre-Dame virtuale batte sul tempo la cattedrale reale. Ma attenzione alle vertigini

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi