Il Comune: entro il 2023 il cantiere della nuova caserma dei carabinieri

L’assessore Alessio: demolito un capannone, è pronta l’area in via Zorutti, a pochi passi dalle scuole

MANZANO

La nuova caserma dei carabinieri potrebbe essere messa in cantiere nel 2023.


Nel corso dell’ultimo consiglio comunale i gruppi di minoranza Ascolto, innovazione e lavoro e Fratelli d’Italia sono tornati sull’annosa questione partita ai tempi della giunta Driutti, chiedendo delucidazioni all’amministrazione Furlani su quale sia lo stato dell’iter.

«L’opera è stata posta nel piano triennale per l’anno 2022 – ricorda la capogruppo di Ail, Angelica Citossi –, ma a oggi non abbiamo visto alcun passo avanti».

Come evidenziato dal vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Lorenzo Alessio, il percorso dell’opera si è complicato dopo la ridefinizione del piano economico, inizialmente previsto per 3 milioni di euro.

Dopo il confronto con il Comando provinciale e quello regionale dell’Arma, però, il costo fu ritenuto eccessivo e si decise di ridimensionare il tutto, tagliando l’ammontare a 2,2 milioni.

«La spesa è coperta da un finanziamento della Regione – rimarca Alessio – e il vecchio capannone posto sul terreno acquistato è stato già demolito. Si tratta di un progetto che serve al nostro territorio e su cui siamo impegnati».

L’area interessata «è in via Pietro Zorutti, a pochi passi dalle scuole», ma il progetto si è arenato nel corso degli anni per far fronte alle modifiche nel frattempo sopraggiunte.

Già alla fine del 2017 la giunta Iacumin decise di ridimensionare l’opera, riducendo da due a uno i piani previsti e chiudendo così il percorso partito nel 2008, quando la Regione assegnò al Comune un contributo ventennale di quasi 200 mila euro. L’ente acquistò successivamente l’area dove realizzare l’immobile, grazie a un mutuo ventennale con la Cassa depositi e prestiti, decidendo di restituirlo con rata da 230 mila euro.

Nel mezzo, si è registrata anche una vicenda giudiziaria che ha condizionato l’iter. Chiusa quella pagina, durata due anni, è rimasto lo spiazzo vuoto all’altezza del civico numero 15, sui cui bisogna attendere ora una nuova valutazione tecnico-economica dopo aver stralciato il piano definitivo votato nel 2012.

L’obiettivo dell’assessore Alessio è di impiegare il 2022 per completare definitivamente la progettazione, arrivando all’anno dopo con la gara e l’affidamento dei lavori.

Nel corso della seduta, l’opposizione ha chiesto chiarimenti alla giunta anche sul recupero delle somme impiegate per l’intervento urgente sull’edificio privato crollato in via Natisone, che nell’estate dell’anno scorso ha bloccato l’accesso all’arteria, nonché su cosa si voglia fare «per impedire una selvaggia installazione sul nostro territorio di impianti fotovoltaici». —



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