Libro donato a ogni bambino ricoverato in pediatria

latisana

Un libro per ogni bimbo nato al dipartimento materno infantile dell’ospedale di Latisana e per i bambini e ragazzi ricoverati nel reparto di pediatria.


L’iniziativa, fortemente voluta dal primario della struttura operativa complessa, Elisabetta Miorin, per promuovere la lettura come strumento fondamentale al fine di favorire il benessere e lo sviluppo del bambino, affettivo e cognitivo, avviata nella primavera del 2020 con l’appoggio della libreria Giunti di Pordenone, si è rinnovata in questi giorni con la donazione di circa 800 libri per bambini e ragazzi. «L’iniziativa ha trovato gradimento da parte dei piccoli pazienti ricoverati ma anche dei genitori, che hanno apprezzato il messaggio della promozione della lettura come opportunità fondamentale per lo sviluppo e per il benessere del bambino, vero e proprio atto d’amore – commenta il primario di pediatria, Elisabetta Miorin – anche per quest’anno a disposizione abbiamo libri per tutte le fasce dell’età evolutiva, compresa quella dei ragazzi, considerato che in pediatria accedono anche adolescenti fino a 16 anni d’età. Pur essendo nativi digitali, nella maggior parte dei casi accolgono il dono di un libro positivamente».

Ai genitori dei nuovi nati al Punto Nascita di Latisana, al momento della dimissione dal Nido, viene consegnato un libro adatto alla prima infanzia, dal personale della Pediatria con una lettera che illustra il progetto e i benefici della lettura ad alta voce fin dalla più tenera età. «I bambini non sono mai troppo piccoli per incontrare il libro e fin dai primi mesi di vita, oltre a essere un’esperienza piacevole per il bambino e per chi lo accudisce, che rafforza la relazione, la lettura ad alta voce favorisce lo sviluppo del linguaggio, stimola la fantasia e la curiosità», ricorda Miorin. Destinatari dell’iniziativa anche bambini e ragazzi ricoverati nel reparto o presenti per visite, prelievi e altre procedure. «Abbiamo notato che si tratta di un piccolo dono molto gradito – commenta Miorin –, particolarmente utile per far passare del tempo piacevole assieme al genitore e distrarsi con la lettura di una storia, in un momento difficile come quello della permanenza in ospedale». —



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