Marciapiedi nuovi, zona 30 e sistemazione delle strade Ecco come cambierà Rorai

Roraigrande è destinato a cambiare volto. L’amministrazione comunale conta di attuare un restyling generale, come a Torre. Ma con un vantaggio: dispone già di fognature e pertanto i cantieri potranno avanzare per lotti e scegliendo le priorità nell’ottica di percorsi sicuri e sostenibili e di una sosta organica per garantire l’utilizzo dei servizi.

L’amministrazione comunale ha consultato i cittadini del quartiere, attraverso assemblee pubbliche, per due volte. Nel corso degli incontri sono emersi alcuni elementi: difficoltà di utilizzo dei marciapiedi, spesso assenti nella parte centrale, e più vecchia, del quartiere. L’area chiesa, oratorio, centro sportivo e scuole si caratterizza – ancora secondo quanto emerso nel corso delle assemblee – per carenza di protezione dei pedoni ed eccesso di velocità delle auto.


Il sindaco Alessandro Ciriani, durante l’intervento all’Ute, ha prospettato una serie di interventi migliorativi che saranno attuati nel corso del mandato.

«Il quartiere parte con un vantaggio», premette l’assessore all’urbanistica Cristina Amirante, ovvero che è dotato di fognature, diversamente dalla condizione iniziale di Torre prima della riqualificazione. Questo significa che «la riqualificazione può avvenire per lotti funzionali», ovvero spalmati nel tempo.

Un cantiere sta per partire ed è quello che interessa il tratto di strada antistante la chiesa di San Lorenzo. «L’opera è stata appaltata e, sulla base dell’arrivo dei materiali, il grande problema di questo tempo, si potrà procedere». L’obiettivo è la riqualificazione degli spazi, dell’illuminazione pubblica, la predisposizione di marciapiedi per coloro che hanno ridotte capacità motorie e visive, la sistemazione della strada con il limite di velocità di 30 chilometri orari.

Quindi il sistema della sosta: «Verrà riorganizzato implementandolo verso scuole, oratorio, asilo, laddove è carente. Poiché le fognature esistono già, e sono un elemento continuo, possiamo frazionare gli interventi senza doverli fare tutti assieme come è stato necessario a Torre».

L’amministrazione comunale inoltre, pur frazionando i lavori sulla base delle risorse disponibili, svilupperà un progetto organico: pavimentazione e illuminazione, ad esempio, avranno la stessa linea estetica.

Da dove si comincerà? «Una delle aree più “attenzionate” è quella di via Maggiore, dove insistono scuole e asilo. I vantaggi elencati ci consentono di riprendere il cantiere o dalla piazza o dall’estremo opposto, in zona Mingot per intenderci, a seconda delle risorse disponibili». Verosimilmente il secondo lotto sarà tra via Maggiore e la piazza, per non insistere su un altro cantiere in partenza, quello delle scuole.

A disposizione ci sono 550 mila euro, prima tranche di fondi regionali, ma per l’area scuola servirà un milione. «Ci sono diverse opportunità: fondi propri, della regione o quelli relativi a mobilità sostenibile ed eliminazione delle barriere architettoniche». —



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