Uso di insetticidi in due prosciuttifici: 3 denunce

Segnalati per frode in commercio proprietario, direttore tecnico e titolare della ditta di disinfestazione. Bloccate due attività

san daniele

In due prosciuttifici della provincia di Udine (uno del Sandanielese e uno della medesima proprietà che si trova in montagna) «sono stati effettuati trattamenti disinfestanti che hanno interessato anche i prosciutti che erano in fase di stagionatura e che poi sono stati immessi in commercio». In relazione a ciò i carabinieri del Comando per la tutela della salute di Udine hanno denunciato per l’ipotesi di reato di frode in commercio aggravata (dal fatto che si tratta di prodotti tutelati dal marchio Dop, Denominazione di origine protetta) tre persone, come si legge nella nota diffusa ieri dal Nas del capoluogo friulano (in cui non sono fornite indicazioni sui nominativi e sul marchio della proprietà). Si tratta del proprietario e del direttore tecnico dei due prosciuttifici in questione e del titolare dell’azienda dell’Emilia-Romagna che si è occupata degli interventi di disinfestazione. Va precisato che non sono stati ravvisati rischi per la salute in quanto i prodotti utilizzati, dopo un po’ di tempo, decadono. I militari – ai comandi del capitano Fabio Gentilini – hanno segnalato le prime risultanze delle indagini al Servizio igiene degli alimenti di origine animale dell’Azienda sanitaria Friuli Centrale e quest’ultima, in questi giorni, ha disposto – in base al Regolamento comunitario 625 del 2017 relativo ai controlli lungo la filiera agroalimentare – «il blocco delle intere attività dei due prosciuttifici». Inoltre, come precisano gli stessi investigatori, «sono state altresì bloccate diverse partite di prodotti interessate a detti trattamenti per impedirne l’ulteriore immissione in commercio». I carabinieri del Nas effettuano costantemente questo genere di verifiche «volte alla tutela della salute e al contrasto alle frodi e agli illeciti ai danni dei consumatori ed alla tutela della qualità delle indicazioni geografiche tipiche».


Le indagini, coordinate dal pm udinese Marco Panzeri, sono cominciate mesi fa con l’analisi di una serie di documenti e, in particolare, di alcune fatture relative proprio alla fornitura dei servizi di disinfestazione. Successivamente gli inquirenti hanno raccolto anche testimonianze.

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele non ha inteso commentare la vicenda. «Ho fiducia nei controllori e nella loro opera – ha sottolineato il sindaco Pietro Valent –, nel 99 per cento dei casi è tutto nella norma e, fortunatamente, le eventuali irregolarità sono casi isolati».

«La salubrità dei prodotti – osserva la presidente di Consumatori attivi, l’avvocato Barbara Puschiasis – deve essere messa al primo posto ma, attenzione ai falsi allarmi. Le produzioni rispetto a qualche anno fa stanno divenendo sempre più attente alle regole prescritte, non solo a livello locale, ma anche europeo al fine di tutelare la salute dei consumatori grazie anche alle certificazioni e ai controlli. Spiace che per pochissimi produttori poco attenti alle regole possa determinarsi un danno all’immagine di un comparto che è una risorsa per i territori e per chi ci vive, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo di ripartenza dell’economia e di fervore natalizio». —



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