Devetag non accetta l’incarico «All’Ugg vorrei rivedere Bigot»

L’ex presidente non presenta la candidatura, viene votato ma declina l’invito «Ho troppi impegni per stare in direttivo». Sarà sostituito da un socio cooptato



Spiragli di luce e qualche prospettiva interessante, ma anche, ancora, tanti punti interrogativi. È ciò che resta all’Unione Ginnastica Goriziana all’indomani dell’assemblea dei soci che ha eletto il nuovo consiglio direttivo affidandogli un mandato di sei mesi per esplorare tutte le opportunità più convenienti per la gestione della storica struttura di via Rismondo.


E proprio sul direttivo restano sospesi i primi e più urgenti punti interrogativi, visto che uno degli eletti, l’ex presidente Franco Devetag, fa sapere che declinerà l’incarico. Assieme a Paola Rosada, che nell’immediatezza del voto avrebbe aperto ad un possibile ingresso nel direttivo, Devetag ha ricevuto voti pur non avendo presentato la candidatura, a differenza degli altri cinque consiglieri che di fatto ad oggi possiamo già dare per “ufficiali”: Elisa Hoban, Stefano Benetti, Rolando Parmesani, Moreno Sfiligoi e Paolo Colussi.

Ecco allora che, a meno di cambi di rotta di qui al primo direttivo della prossima settimana, quando dovranno essere definite le cariche, potrebbe essere necessario procedere alla cooptazione di uno dei soci da parte del direttivo, in mancanza di altri eletti.

«Mi fa sinceramente piacere che i soci abbiano voluto esprimermi la loro fiducia, mi stimino e abbiano scelto di votarmi malgrado non mi fossi candidato – dice Franco Devetag, alla guida dell’Ugg, dopo esserne stato atleta e dirigente, alla fine degli anni Duemila –. Ma come avevo già anticipato a più di qualcuno durante l’assemblea, in questo momento i miei impegni non mi permettono di essere presente come si deve nel direttivo della società. Per questo rinuncerò all’incarico, anche se posso assicurare che, pur in seconda fila, continuerò ad essere al fianco dell’Ugg e a dare il mio contributo come ho fatto per trent’anni».

Devetag ha anche le idee chiare su chi potrebbe essere la figura giusta per colmare il vuoto nel direttivo. «Mi piacerebbe rivedere Giancarlo Bigot, per la persona che è, per le sue capacità e per ciò che rappresenta – dice –. Ma è un mio pensiero. Al di là di questo, stimo tutti coloro che sono stati eletti, e tutti noi che abbiamo a cuore l’Ugg non possiamo che ringraziare ad esempio persone come Hoban, Benetti o Parmesani che in questi anni sono riusciti a tenere in piedi la società malgrado tutte le difficoltà».

Tra le prospettive per il futuro, quella che più convince Devetag – e con lui anche l’avvocato Livio Lippi, che lo ha più volte sottolineato nel corso dell’assemblea – è quella che vede il sostegno congiunto all’Ugg delle istituzioni cittadine. «Si tratterebbe di riproporre quanto fatto con Isig, e ricordo che si parlò di questo già con l’allora sindaco Romoli – dice –. Comune, Camera di Commercio e Fondazione potrebbero investire 15 o 20 mila euro all’anno a testa, divenendo così proprietarie della struttura, e garantendo il funzionamento dell’Ugg». —

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