La minoranza vuole chiarezza sulla riqualificazione del centro

La giunta Steccati ha affidato a un professionista il progetto per piazza Libertà La replica: «Va eliminata l’assurda previsione di fare un Centro intermodale»



TARCENTO


«Se non si vuole che la piazza di Tarcento diventi un’eterna incompiuta “mangiasoldi” come la Salerno-Reggio Calabria, l’assurda previsione di un Centro intermodale in pieno centro città andrebbe stralciata ed eliminata per sempre».

Su un futuro iter di riqualificazione del centro storico di Tarcento – in particolare l’area di piazza Libertà e i percorsi lambiti dalla vie Marinelli e Angeli – per il quale l’amministrazione comunale si prepara ad affidare a un professionista la redazione di un progetto, l’opposizione consiliare mette le mani avanti, ribadendo, compatta, le proprie posizioni su un punto cruciale della cittadina che è da tempo al centro del dibattito politico.

«Già nel 2017 – intervengono i consiglieri Walter Tomada, Maurizio Petri, Anna Toffoletto, Mario Pagnutti e Francesco Cragnolini – il Comune buttò via 12 mila euro per il progetto di un’autostazione “a 5 stelle”, che poi fu ridimensionato in successive versioni fino a venire eclissato in campagna elettorale».

«Ora – aggiungono gli esponenti della minoranza –, se non si vuole che i 24 mila euro stanziati dalla giunta Steccati come primo atto politico del suo nuovo mandato facciano la stessa fine, varrebbe la pena di aprire un confronto serio su quali sono le intenzioni di riqualificazione della piazza, ma prima di affidare l’incarico al progettista».

Le opposizioni tarcentine si dicono interessate ad approfondire le direttive che saranno seguito per il riordino e la riqualificazione di piazza Libertà e delle aree limitrofe: «Se si vuole dare seriamente – sottolinea in particolare Walter Tomada – un volto nuovo alla piazza e al centro non si abbia paura di illustrare apertamente ciò che si vuol fare, poiché la delibera di indirizzo, scritta volutamente in “architettese”, non lo fa capire per nulla».

«Crediamo che i tarcentini non vogliano vedere la replica di un film già visto – rimarca ancora Tomada –, per cui, se non ci sono finalità recondite, uno studio generale della piazza dovrebbe coinvolgere i consiglieri comunali e noi rinnoviamo la disponibilità al confronto, ma anche le componenti interessate allo sviluppo di Tarcento, che si trova in una crisi profonda e ha bisogno di soluzioni serie».

«In campagna elettorale la coalizione a sostegno di Steccati – interviene Mario Pagnutti –, a partire da Fratelli d’Italia, diceva di non voler più realizzare l’autostazione, che però è già entrata nelle previsioni urbanistiche e continua a essere inserita a bilancio nel piano triennale appena approvato dalla giunta municipale con delibera 141 del 2021 per una spesa di 774 mila euro. Di quell’opera i tarcentini non vogliono sapere più nulla: l’assurda previsione di un Centro intermodale va stralciata completamente». —



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