Contarena, il Pd va all’attacco: «Errori verificabili e sanabili»

Il segretario cittadino Martines contesta all’assessore Laudicina scarso controllo  La Soprintendenza Fvg ha chiesto al Comune le autorizzazioni previste per legge



La Soprintendenza Fvg non è in possesso delle autorizzazioni che il Comune, a norma di legge, avrebbe dovuto richiedere prima di dare in affitto o in concessione gli spazi commerciali nei suoi palazzi di rilevanza storica, qual è, ad esempio, palazzo D’Aronco. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra le parti per chiarire le rispettive posizioni e, nel caso, sanare le mancanze dell’amministrazione comunale.


Nel frattempo, però, riprende vigore la polemica politica, con la presa di posizione del segretario cittadino del Pd, Vincenzo Martines. «L’assessore Francesca Laudicina, in consiglio, ci ha sempre fatto notare la sua precisione e la sua attenzione, “vendendo” una sorta di capacità di fare le cose per bene e di non sbagliare un colpo – attacca Martines – oggi emerge come la causa di questa lite furibonda tra Comune e gestore del Caffè Contarena sia la sua poca voglia di sedersi attorno a un tavolo per trovare una soluzione. Se, come pare, il richiamo della Soprintendenza si riferisce anche agli anni scorsi, come mai nel momento della revisione delle concessioni questa amministrazione non si è posta il problema di verificare e sanare gli eventuali errori?».

Detto questo, Martines ricorda come in passato, in situazioni di criticità con affittuari e concessionari, ci sia sempre stato spazio per un confronto e per una trattativa con la controparte: «Oggi questa capacità non c’è, e non a caso tutta questa bufera è emersa in seguito ai cattivi rapporti con i gestori del Contarena». Preoccupato che tale situazione possa portare a un risarcimento danni a carico del Comune, Martines annuncia la presentazione di un’interrogazione «per capire come siano state rinnovate le concessioni nel 2019 e come si voglia porre rimedio alla paventata nullità dei contratti in essere».

Sulla vicenda interviene anche l’amministratore della Spritz Time, la società che gestisce il Contarena, Edoardo Leone. «Il Comune ha ammesso di non aver seguito la legge, non avendo chiesto le autorizzazioni obbligatorie alla Soprintendenza. L’assessore Laudicina dichiara di voler andare a parlare con le Belle Arti per sanare gli errori commessi, ma l’articolo 164 è chiaro e lapidario: questi atti sono nulli. Si potranno chiedere e ottenere le autorizzazioni per stipularne di nuovi, ci si potrà sedere per risolvere le questioni ed evitare danni maggiori, ma tutte le concessioni o i contratti stipulati sono nulli, con le conseguenze che ne deriveranno. Laudicina – continua – dice che le colpe sono di altri, ma sotto il suo assessorato è stato firmato il nostro contratto e quello di altri, insieme alle proroghe a Bulian, Il Magnifico, Tonini. Idem per gli schemi di accordo per il Piccolo bar e per lo Zecchini, ratificati nel 2020 e nel 2021, quindi durante questa amministrazione. Dopo tre anni di tentativi di mediazione – chiude Leone – il Comune ha voluto spostare il contenzioso in tribunale e lì, serenamente, ci confronteremo». —

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