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Udine, dopo 42 anni di professione il notaio Amodio va in pensione: «VI prometto che il mio impegno non calerà»

L’ora della quiescenza, per il notaio Paolo Alberto Amodio, è scattata lo scorso 28 novembre, al compimento del 75° anno d’età. Troppo presto, sembra sospirare. Perché, come ben sa chi lo conosce e stima, dietro al suo inconfondibile aplomb ci sono un patrimonio culturale e un bagaglio di esperienze che, anche in futuro, saprà valorizzare ancora

UDINE.A ricordargli che il momento di riporre l’agenda e godersi i frutti di tanti anni di lavoro si stava avvicinando è stata l’anagrafe. Fosse stato per lui, sarebbe andato avanti all’infinito, tra scadenze, atti e clienti, nel centralissimo studio di via Rialto, che così tante storie ha conosciuto e continua a custodire. L’ora della quiescenza, per il notaio Paolo Alberto Amodio, è scattata lo scorso 28 novembre, al compimento del 75° anno d’età.

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